Nuovo Cinema Paradiso
Ad Ancona hanno vietato in un cinema parrocchiale la proiezione di “Un altro Pianeta” (il film costato meno di mile euro ed ambientato sulla spiaggia gay di Capocotta) . Nulla di grave: ci si dovrebbe stupire del contrario.
Lo stesso regista, carico di proverbiale buon senso, è più che altro preoccupato del fatto che una delle poche copie della pellicola fosse stata assegnata a quel tipo di sala.
Anche se a leggere le motivazioni del giudizio negativo (in sintesi: “Inaccettabile”) qualche dubbio me lo pongo.
“Gli elementi di interesse - si legge nel documento della Cei - non mancano in questa opera prima di Tummolini. O, per meglio dire, non sarebbero mancati, se anche lui non avesse ceduto alle regole di quella che ormai è una falsa trasgressione, un inutile sfoggio di mancata provocazione”
Cioè: il problema non è la tematica omosessuale (la solita tiritera: non condanniamo etc. etc.), il reato di Tummolini è il conformismo! Non ci stupiamo neanche qui: non sono loro a predicare che non bisogna aderire a questo mondo ma a quello dei cieli?
“Per cui ad essere sbagliato non è tanto l’argomento quanto [...] quel clima in cui l’esibizionismo è dato come cosa acquisita e non si pensa a chi vorrebbe rispetto e pudore”
Ovvio pure questo: si da’ per certo che il pubblico (sotto la finestra del Papa o in una sala cinematografica) sia un gregge composto da pecore senza capacità di discernere e valutare cosa sia accettabile per se…
“Così il copione si chiude a poco a poco su se stesso, difficile da accostare e da condividere. Aspettiamo Tummolini ad una seconda prova”
Ritenta sarai più fortunato! Anche se è un po’ come se a decidere i film in programmazione debba essere il critico di turno o che in una sala si proiettassero solo i film che garbano al titolare. Ed ecco che qui non va più tanto bene…
In futuro dovremo preoccuparci delle ingerenze della chiesa nei botteghini?