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“I like you better now that you’re dying”

Thirteen

Per chi non seguisse la serie, già dalla scorsa stagione di House c’è una dottoressa nel team del fottuto genio che è molto giovane, molto carina e molto bisex.
Senza rivelare troppo – anche se chi ha visto gli episodi più recenti trasmessi in Italia dovrebbe già saperlo – lasciatemi dire però che la povera Thirteen non è esattamente nata fortunata, nonostante il soprannome. E se nelle prossime puntate si darà parecchio da fare, con uomini (uno in particolare, sempre nel team) e donne, c’è da capirla, insomma: finché può.
Intanto i teaser in rete di Lucky Thirteen fanno già discutere, e gli americani più bacchettoni protestano in anticipo sui forum: cosa ci tocca vedere in tv al giorno d’oggi, eccetera. A proposito, sarà un caso se l’attrice è pure recidiva? Olivia Wilde era bi anche in O.C.
Hot lesbian action! Prossimamente su House.

5 commenti a ““I like you better now that you’re dying””

  1. mi chiedevo, perchè nei telefilm e film le lesbiche sono sempre personaggi normali e ben inseriti nel tessuto sociale, mentre i gay maschi sono quasi sempre delle macchiette? quand’è che vedremo anche in un telefilm una lesbica che gira in canottiera senza reggiseno e shorts e con in capelli corti?

    paolinobonaparte | 17 ottobre 2008 | 10:33

  2. Leggevo un articolo qualche settimana fa su come le lesbiche di oggi siano molto diverse da quelle di un tempo, su come lo stile di vita di quelle più giovani stia cambiando per diventare molto più simile a quello degli omosessuali maschi sotto i trent’anni.
    Nei primi due minuti del prossimo episodio di House Thirteen si comporta esattamente come il frocio medio che al sabato sera rimorchia e si porta a casa uno sconosciuto per qualche ora di sesso e sballo. Le donne omosessuali delle generazioni precedenti in genere erano molto meno promiscue e anche meno propense alle droghe ricreative dei gay maschi. Ora gay e lesbiche si assomigliano di più?
    C’è da dire però che il personaggio di Thirteen è bisex, e che lei ha un motivo in più per voler “lasciarsi andare” anche se così facendo rischia di giocarsi la carriera, data la sua particolare situazione. Di più non posso dire, per evitare gli spoiler.

    Paolo Colonna | 17 ottobre 2008 | 11:35

  3. Simili considerazioni dipendono dal fatto che gli scrittori di questo blog conducono una vita eccessivamente mondana. Diversamente, il venerdì sera starebbero a casa a guardare Rai 2: la rete colonizzata da leghisti e ex-aennini ospita una sfumata storia lesbo-bisessuale in un medical drammone di prima serata, Terapia d’urgenza . Ché se leghisti, colonnelli e padri di famiglia del Moige stessero a casa a guardare la tv il venerdì sera invece di andare a puttane, l’avrebbero già chiuso.

    bleistein | 17 ottobre 2008 | 21:59

  4. E sembra che anche nei prossimi episodi di “Desperate Housewives” prenderà il via un intreccio saffico che, secondo gli spoiler che arrivano da oltreoceano, si preannuncia esplosivo e (secondo me) azzeccatissimo!

    FoxMulder | 18 ottobre 2008 | 11:51

  5. in effetti anch’io ho colto un sottotesto lesbo nel serial nazional-popolare medical “Terapia d’urgenza”

    aelred | 19 ottobre 2008 | 12:49

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