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Effetto contrario

Succede che quasi tutti quelli che sfrucùlio in rete sembrano avere le idee chiare-chiarissime-limpide su chi votare. C’è un sacco di gente assertiva in giro, e di conseguenza siamo già agli sfottò (quando va bene) e alle secchiate di acido solforico (quando va male) indirizzate a chi non vota, o voterebbe altrimenti. Se poi confessi di avere ancora le idee confuse, ti guardano con un poco di compassione.

Invidio moltissimo questi Granitici Propugnatori dell’Idea. Me li vedo già con la matita copiativa in tasca – che non vedon l’ora di metter là una bella x. Intanto il 13 aprile sta arrivando, e io non so mica bene cosa mettermi.
Le opzioni le conosco tutte per carità, e Veltroni è bravo ed è l’unica speranza e non possiamo buttar via il voto, e però c’è la Binetti e gli antiabortisti, e però se non raggiungono l’x per cento al Senato eccetera.
E allora, siccome mi conosco, credo che mi capiterà una cosa non molto intelligente: darò retta agli assertivi che mi stanno meno sulle palle.

In queste ultime settimane i critici del Pd gli han vomitato addosso una tale fiumana di cianuro, un tale sferzante disprezzo, e con una tale impermeabilità a qualsivoglia dubbio o incertezza, che al confronto i compunti zeloti che difendono le mura sbrecciate del Partito Democratico mi fanno tenerezza. E siccome alla fine simpatizzo sempre per quelli in difficoltà (dialettica, in questo caso), voterò Pd. Mica per motivi ideali o per raffinati ragionamenti politici, no: perchè sono puerile. E perchè chi vota Pd mi sta meno sul cazzo rispetto agli altri. Più delle buone ragioni del Pd, poterono quelli sicurissimi di aver capito tutto loro, e i quotidiani martellamenti su quanto sono stronzi e ipocriti e contraddittori certi figuri di Veltronlandia (lo sospettavo già da me, grazie; e comunque non credo siano le perfide quinte colonne del berlusconismo. Voi ci credete davvero, a Veltrusconi?)

Del resto, che il mio non fosse un atteggiamento particolarmente saggio e ponderato l’ho premesso qualche riga fa; è tutta una roba di pancia. Forse mi piace pensarmi ancora dalla parte degli ingenui e degli idealisti, piuttosto che dei cinici e disillusi. Mi abbarbico alle ultime vestigia della giovinezza. E comunque, se fossi negli evangelisti anti-Pd che abitano la rete, farei mente locale sull’eventualità che il loro atteggiamento feroce possa generare una cospicua quantità di voti a Veltroni causati da rigetto per il cianuro.
Le vie del voto sono misteriose, oltre che infinite.

117 commenti a “Effetto contrario”

  1. Siccome mi aspetto un’alzata di scudi da molti amici di questo blog, riequilibro le mie scemenze “de panza” con una citazione del mio amico aerdna, che invece ragiona col cervello e che mi perdonerà (spero) il copia/incolla preso da un altro blog. Va da sè che condivido al cento per cento.

    “Chiudo gli occhi e faccio un sogno: Veltroni fa il miracolo e vince le elezioni. Nella nuova Camera siedono più di 300 deputati del PD, una buona trentina dell’IdV, più una trentina scarsa della Sinistra l’Arcobaleno all’opposizione (nessun socialista, sorry). Al Senato la maggioranza è un po’ più risicata, ma qui è composta quasi da un solo partito, perché Di Pietro ha superato il 3% solo in alcune regioni. Per il resto: la lista Dini e l’UdEUR sono spariti insieme a tutti gli altri partitini di estremo centro e di estrema sinistra, e soprattutto mai nessun Parlamento italiano ha ospitato un numero così alto di donne e/o di parlamentari gay-friendly, anche se una delle cento e passa donne deputate del PD si chiama Binetti, e tra i cinquecento parlamentari di maggioranza ce n’è forse una decina con posizioni più o meno omofobe.

    Dopo alcuni mesi di travaglio, il ministro Rosy Bindi propone un nuovo disegno di legge sulle coppie di fatto che, come previsto dal programma, è in partenza ancora più timido dei DiCo, ma questa volta (toh) l’onorevole Scalfarotto e altri presentano emendamenti migliorativi che ottengono la maggioranza, dando finalmente all’Italia una legge non troppo lontana da quella tedesca. È un sogno, vero? La realtà sarà probabilmente un’altra: Berlusconi vincerà le elezioni, non con i millantati 10 bensì con 2-3 punti di distacco sul PD (il PS prenderà qualcosa come l’1,5%, abbastanza per garantirsi il rimborso elettorale ma non per eleggere neanche mezzo deputato).
    Nella nuova maggioranza non c’è più l’UDC, per cui la prima legge a saltare sarà la par condicio. La Lega sarà risultata decisiva, e con AN assorbita nel PdL, non avrà più alcun contrappeso politico per i suoi deliri.
    In breve: la maggioranza di governo che ne verrà fuori sarà quella più spostata a destra dal 1945 ad oggi.
    Il sipario calerà per almeno altri cinque anni (se ci va bene) su qualsiasi speranza per gli omosessuali italiani, alcuni dei quali avranno anche il dubbio piacere di potersi fare rinfacciare dalle solite cassandre di aver contribuito al risultato elettorale. Enjoy”.

    Mark | 3 aprile 2008 | 07:18

  2. Prenderei in considerazione Pizza e la sua DC.

    VelvetRage | 3 aprile 2008 | 07:32

  3. Beata giovinezza.

    Gab | 3 aprile 2008 | 09:28

  4. non so che gente frequenti tu, ma tutti quelli che conosco io NON sanno per chi votare (e tutti per la prima volta in vita loro)!
    sarà che quasi nessuno di loro scrive un blog, quindi è di per sé meno assertivo, o che proveniamo un po’ tutti dalla stessa area politica di delusi e/o orfani di riferimenti credibili?
    le idee si stanno chiarendo pian piano ma solo dopo ragionamenti machiavellici, letture approfondite, giri di tarocchi e lanci di monetine.

    timpa | 3 aprile 2008 | 09:42

  5. Penso ancora di annullare la scheda, e per la prima volta in vita mia. Di votare per il PD non me la sento, ma neppure per il PS o la Sinistra Arcobaleno, e per quanto mi riguarda non ci sono altre opzioni.

    Sono d’accordo con Mark su un punto, però. Nel furore della loro crociata anti-PD alcuni gayblog non sembrano neppure essersi accorti del fatto che rispetto alle passate elezioni probabilmente ci saranno parecchi froci in più che voteranno per il centrodestra.

    Non capisco perché insistere così tanto a dare addosso al PD un giorno sì e l’altro pure, ignorando completamente il fatto che di gay che voteranno per Berlusconi il 13 aprile non ci saranno soltanto due stilisti piuttosto noti.
    Eppure, sugli altri gayblog che leggo, in questi ultimi mesi si è parlato quasi esclusivamente malissimo sempre e soltanto del partito di Veltroni, senza dire neanche una parola sullo schieramento opposto.
    Oltre ad agitare costantemente lo spauracchio della Binetti avrebbe fatto bene ricordare un po’ di più che fra quelli dell’altra curva c’è anche di peggio. Per par condicio, se non altro.

    Paolo Colonna | 3 aprile 2008 | 10:16

  6. Credo che molti abbiano attraversato un tormento simile, sicuramente molti miei amici, vedo anche alcuni qui su Tom. Alla fine io sia SA che Socialisti non li voterei se non per l’attenzione alle tematiche gay. Ma a parte il fatto che oltre che gay sono anche altre cose (lavoratore dipendente, inqulino, utente di Alitalia, etc…) la campagna dei socialisti mi sembra molto strumentale e come hanno bruciato l’esperienza della Rosa nel Pugno per correre a riabbracciare De Michelis è una cosa da non dimenticare. Per cui voterò PD. Non mi piacciono poi tanto, ma li voto. E mi chiedo se tutti quelli che vomitano ingiurie su Veltroni per poi ritrovarsi Calderoli al governo non rimpiangono semplicemente i bei tempi in cui votando ti sentivi automaticamente dalla parte “giusta” per 5 anni intanto che Andreotti e Craxi affondavano il paese. La Binetti è una. I leghisti ed i fascisti sono tanti.

    Andrea | 3 aprile 2008 | 10:29

  7. se volessimo essere obiettivi dovremmo anche dire che 5 anni di governo berlusconi non è che abbiano messo l’italia in ginocchio come tanti temevano (o meglio in ginocchio lo era già ma non l’ha abbattuta) e il successivo governo prodi non è che l’abbia poi risollevata. quindi credo che anche i prossimi 5 anni di governo berlusconi non saranno poi una rovina. magari la gente capisce che non è scegliendo il male minore che si cambiano le cose.
    il discorso di mark mi sembra pretestuoso e pura propaganda elettorale. come quando d’alema disse che la dandini e co. facevano perdere voti alla sinistra. acqua saponata.
    a mio avviso se il pd fosse stato più coraggioso avrebbe lasciato fuori i teodem e abbracciato ideali di laicità. tanto i teodem sui temi con una qualche implicazione religiosa votano con il centrodestra come hanno fatto nella scorsa legislatura quando non si sono trovati d’accordo con la maggioranza.
    un pd laico avrebbe portato i voti degli scontenti che voteranno i socialisti, di quelli che non andranno a votare, i voti di quelli che sono sicuri che il pd sia il male e voteranno sinistra arcobaleno e idv o quello che volete. allora sì che gli emendamenti migliorativi di scalfarotto avrebbero avuto una qualche possibilità di essere approvati.

    matt butter | 3 aprile 2008 | 10:43

  8. Di Binetti ce ne sono più di una.
    Il fatto che una sola persona abbia la faccia di merda di sputare odio a destra e a manca alla faccia dei Vangeli e in nome di Dio, mi dice che alla fine bisogna avere molto di più la faccia come il culo ad essere teodem che fasci in Italia. Ma questo non toglie che in tanti la pensino come lei, usino gatti a nove code e cilicio a profusione. Non avrei mai pensato di dirlo, ma se la scelta fosse PD o La Destra, voterei Santanchè. Se non altro saprei di che morte devo morire (camera a gas, nel caso).

    VelvetRage | 3 aprile 2008 | 10:48

  9. Eh no… di Binetti nel PD ce ne sono tante. Troppe per i miei gusti.
    Moralmente proprio non posso dare il voto a chi si inginocchia al Vaticano (Rutelli, D’Alema ) o a chi pubblicamente dice che non siamo adatti all’esercito (del Vecchio). Mi sembrerebbe di assomigliare troppo, votando PD, a quei gay che votano a Destra…

    Moliga | 3 aprile 2008 | 11:44

  10. [...] di “sano nonnismo” del generale. Ma, pacatamente, Mark, uno degli esponenti di punta di Tom, “Primo gayblog italiano”, scrive oggi che si dissocia dall’ondata di disprezzo [...]

    Repubblica.it - Blog - NetMonitor » Blog Archive » Sai, l'Alitalia è la vendetta di Zidane | 3 aprile 2008 | 12:18

  11. ciao… io faccio un’analisi per esclusione, anche se non volessimo prendere in considerazione i valori di tolleranza e di rispetto che sfortunatamente si trovano solo da un lato dell’emiciclon, ma fin’ora chi ha mai parlato di diritti per le coppie di fatto? chi ha messo i pacs/dico in programma ?? il fatto che siano accappottati e’ altra cosa.. ma diamine, almeno si pone il dibattito.
    La presenza della Binetti (a suo modo una gran perversa sado-maso… pensate al cilicio!!) sarebbe irrilevante se ci fosse una maggioranza forte numericamente. Morale della favola… in qualita’ di italiano residente all’estero io ho gia’ votato. Per chi ??? … e che c’azzecca ? ;)

    Francesco | 3 aprile 2008 | 13:24

  12. Mi spiace Mark, ma devo confessare di dissentire sui toni di questo post, più che sulla scelta in sé

    Parlo a titolo personale, e vado a punti perché quando mi infervoro non so bene articolare i discorsi (specie sulla politica…)

    1) Sì, io a “Veltrusconi” ci credo, o meglio lo constato. Per le posizioni espresse fin dall’inizio dai suoi dirigenti (e tra di loro non annovero gli specchietti per le allodole come Scalfarotto, candidato senza speranza di vittoria, o la Concia che è prima politica di professione e solo dopo, molto vagamente, donna lesbica) il Pd a me sembra una versione del Pdl depurata dai fascisti e dai leghisti, un partito conservatore nei principi e ben poco socialdemocratico in politica economica.
    E il “bravo” Veltroni a me sembra una macchietta: però riconosco che sa affascinare molti, quindi la tengo come impressione personale.

    2) La *mia* scelta di NON votare Pd (ed è l’unica cosa su cui non ho praticamente mai cambiato idea, da quando il Pd esiste; ci sono state tante piccole dichiarazioni e scelte che mi hanno confermato in questa direzione, e praticamente NESSUNA mai in direzione contraria) è una dolorosissima scelta di pancia E di testa (per quanto posso capirne io): la vivo non come un voto contro ma come un voto PER un centrosinistra/partito socialdemocratico/partito democratico-ma-non-così, una cosa che sarebbe la mia naturale collocazione ma in Italia non esiste, per scelta delle gerarchie Ds (soprattutto).

    (Peraltro, resto convinto che tutti i sondaggi-rimonta di Repubblica siano bufale propagandistiche autoavveranti, e che il distacco se rimonta veltroniana c’è stata sia parecchio largo. E peggiore sarà la sconfitta del Pd, più probabile una sua correzione di rotta/eliminazione di certe zavorre, per quanto sia poco ottimista anche su questo)

    3) Su tutto il resto io sono indeciso: non credo che me ne starò a casa né lascerò scheda bianca, per senso democratico. Però la scheda nulla o il voto a PS o SA sarà comunque un “voto di protesta” (al massimo un voto utile a limitare i seggi della destra, nel caso della SA al Senato), perché neanche queste formazioni mi convincono. Detto ciò, non mi sento di censurare chi quelle formazioni sostiene anche aspramente (siamo in campagna elettorale, diamine!), e soprattutto non vedo la differenza tra una supposta loro isteria e quella di tanti blogger pro-Pd, che spesso utilizzano toni davvero fascistoidi contro i partitini da annientare o i komunisti da ridicolizzare (non metto in dubbio che a te personalmente possano dare più fastidio gli anti-Pd, ma secondo me i toni sono spesso duri da entrambe le parti).

    4) Proprio per il mio scarso entusiasmo sull’argomento (eufemismo) e la mia poca convinzione sul lato “costruens”, ho evitato e credo ancora eviterò per lo più di parlare di politica sul mio blog. Un banner con Zapatero e uno anti-Binetti invece li ho esposti, proprio per chiarire simbolicamente i punti fermi di cui sopra e chiarire a eventuali commentatori Pd-entusiasti in cerca di una delle “5 persone da convincere” che da me perdono tempo. Ma (vedi punto precedente) non vedo perché chi se la sente non possa parlare male del Pd quanto vuole. O non si può nemmeno parlare male di Berlusconi quando ne combina una delle sue, perché i suoi elettori indecisi potrebbero votarlo per ripicca?

    Disorder | 3 aprile 2008 | 13:59

  13. 5) per quanto riguarda il tuo primo commento che cita aerdna: i diniani, gli udierrini ecc non sono scomparsi ma per lo più confluiti nel Pdl, ma non prendiamoci in giro: le mini-correntine personalistiche e/o ricattatorie, teodem in testa ma non solo, ci sono dall’inizio anche dall’interno del Pd. Questo non è certo un motivo in sé per non votarlo, lo riconosco, ma almeno smettiamola con la stucchevole retorica dell’ “abbiamo spazzato via i partitini”, quando il Pd non riesce su molti temi fondamentali (non solo etici) ad esprimere una pubblica posizione perché dilaniato al suo interno.
    Ah, poi non vedo perché Di Pietro non dovrebbe avere senatori, visto che in alcune regioni il relativo quorum lo supererà.

    6) In quanto gay e laico ho creduto nel centrosinistra fino alle scorse elezioni, il tempo del naso turato è finito. Senza contare il fatto che anche facendo violenza a me stesso ed eliminando una parte di me che NON ho intenzione di non considerare, il “programma” e le candidature del Pd non mi convincono neanche per quanto riguarda le altre materie.
    Il consenso del cittadino va ricercato e conservato: il Pd ha scelto di ricercare quello di altri e di gettare alle ortiche il mio. Ora il Pd potrà essere opposizione o maggioranza (e NON credo che da un’eventuale maggioranza anche larga di *questo* Pd possa mai arrivare un sufficiente riconoscimento di me come cittadino: le posizioni binettiane sono di fatto maggioritarie nel partito), ma in ogni caso, come si dice, “not in my name”. Scelta più loro che mia, magari indovinata se vinceranno. Auguri.

    7) sul commento di Colonna: ho già definito “poracce” i gay che votano destra commentando un recente post qui su Tom. Io per buona parte dei 5 anni della banda-Berlusconi al governo non avevo un blog, ma probabilmente avrei parlato male a lungo dei loro misfatti in chiave omofoba. Da un paio d’anni non nego di arrabbiarmi e dilungarmi (da me, ma anche nei commenti altrove) soprattutto con le scelte sbagliate del Pd (i cui esponenti erano al governo e potevano cambiare finalmente qualcosa), ma vedi: io non ho ambizioni “maanchiste” come Veltroni, non riesco a parlare a tutti. I froci che votano destra mi danno il voltastomaco, la scelta di NON votare MAI in nessun caso questo centrodestra italiano la dò come postulato di ogni dibattito politico tra gay e lesbiche.
    Se qualcuno che legge quello che scrivo e i motivi per cui critico Pd & Co. poi si convince a votare destra, vuol dire che semplicemente non capisce quello che legge e probabilmente è una persona che si farebbe convincere a votare centrodestra anche dalle battute idiote dei due stilisti evasori di cui sopra. Siccome scrivo nel mio piccolo angolo di web, dove rispetto l’intelligenza di chi legge, dò per scontato che niente di quello che scrivo possa aumentare i voti gay del centrodestra (ma neanche diminuirli, per i motivi di cui sopra, nel caso in cui a leggere fosse qualche sventurato gay berlusconiano o ciellino).

    Disorder | 3 aprile 2008 | 14:02

  14. (PS. poi ognuno fa le sue scelte, eh. Ma siccome mi sentivo, a ragione o no, tra quelli tirati in causa, volevo chiarire bene quella che è almeno la mia posizione)

    Disorder | 3 aprile 2008 | 14:09

  15. E se ci fosse qualcuno convinto, che non vota per protesta ma per convinzione, che secondo qualcuno butterà un voto ma che preferisce votare per qualcosa in cui crede piuttosto che per il meno peggio?
    Io voto socialista per tutti i motivi di cui sopra. E aggiungerei, Tom, che siamo molto più sfigati ed in difficoltà noi che il PD! E perchè noi socialisti ti stiamo sul cazzo? :-)

    Andreas Martini | 3 aprile 2008 | 14:37

  16. Andreas, su Tom ci scriviamo in nove (anche se tre o quattro molto più spesso degli altri). E non la pensiamo tutti allo stesso modo. Per quanto mi riguarda ho scritto di recente due post spiegando perché non me la sento di votare PS, pur avendo votato per la Rosa nel Pugno alle ultime politiche:

    http://www.tomblog.it/?p=564
    http://www.tomblog.it/?p=547

    Però è soltanto il mio punto di vista personale, e non so quanti degli altri autori del blog lo condividano.
    Il post che stiamo commentando invece è di Mark.

    Paolo Colonna | 3 aprile 2008 | 14:55

  17. Quanto ai sondaggi di Repubblica, è quasi commovente lo sforzo che stanno facendo per convincere i lettori che il PD non ha già perso le elezioni. Ci crede qualcuno, alla loro “rimonta”?
    Molto meno commovente, però, che attualmente sulla home page del Corriere ci sia in ampio rilievo l’ennesimo affondo della Binetti a qualunque legge a favore delle coppie omosessuali, mentre su quella di Repubblica per ora non ce n’è alcuna traccia.

    Paolo Colonna | 3 aprile 2008 | 15:11

  18. Io un partito che include la rabida omofoba Binetti non lo voterò MAI
    Voto Partito socialista, o forse PLI.
    Gli altri facciano come gli pare e piace.

    Angelo | 3 aprile 2008 | 15:30

  19. Non riesco proprio a capire tutto questo entusiasmo per il partito socialista. Quali sarebbero i candidati gay-friendly nelle liste di questo partito, oltre Grillini (che non so nemmeno se è in lista per le Politiche)? Vogliamo negare che la stragrande maggioranza dei candidati sono personalità che hanno un gruzzolo di voti a livello locale senza essersi mai spesi direttamente per la “Causa”? Io non dimentico che Boselli fino all’altro ieri aveva un piede nel PD e che ieri ha cercato di trainarsi dietro Mastella. Inoltre a me sembra che le iniziative per la laicità nell’ultima legislatura fossero prese quasi esclusivamente dai parlamentari radicali eletti nella Rosa nel Pugno, e non da quelli socialisti.
    E poi io di manifesti con il gay incazzato in giro non ne ho visto nemmeno uno…

    Gilliat | 3 aprile 2008 | 17:08

  20. Io, essendo all’estero, ho già votato.
    Non ce l’ho fatta votare per il PD, non perché non mi piaccia Veltroni come persona (anche se alcune cose dette in campagna elettorale mi hanno fatto rizzare i capelli in testa) ma perché questa corsa al centro mi fa venire la nausea. Bene, la sado-Binetti non aveva ancora esternato quando ho votato ma è solo la dimostrazione (per me) di avere fatto il giusto. Non voterei mai a destra, riesco proprio a concepirlo.
    Qiundi il mio voto è stato dato all’unica possibilità rimasta, a Sinistra critica.

    MurraySlaughter | 3 aprile 2008 | 17:18

  21. personalmente trovo questa campagna elettorale così disgustosa e inutile che il mio blog è in stato semi-comatoso.
    non riesco a scrivere nulla, ma le poche volte che scrivo – mi pare – prendo di mira Veltroni o Berlusconi senza privilegiare il Pd.
    so comunque che non voterò questo partito, il Pd, ma non per i diritti lgbt. o almeno non principalmente per quello: in fondo l’Unione era più o meno come il Pd su questo eppure la votai.

    non lo voterò perché non so che idea di paese ha il Pd, che futuro per l’Italia hanno in mente: se quello di Ichino o quello della Cgil, se le missioni militari all’estero o investimenti nel sociale, se diritti dei lavoratori o altri soldi alle imprese.

    non dico che il Pd sia di centro o di destra (lo temo, ma non ne sono certo); mi pare che non lo sappia neppure il Pd né i suoi tanti militanti. e di votare a scatola chiusa non ho più voglia.

    se voterò – come credo di fare – sarà per affossare questo progetto scellerato che ha cancellato il più grande partito della sinistra italiana per creare una specie di Dc, un po’ meno laica e molto meno vincente

    aelred | 3 aprile 2008 | 18:29

  22. Standing ovation per Disorder. Totalmente d’accordo con tutti i chilometrici punti che ho letto fino in fondo ;-)
    E se mai, mai mi fosse balenata l’idea di votare PD, almeno al Senato, grazie a quella del cilicio (che non voglio nemmeno nominare) oggi mi è passata definitivamente la voglia.

    Fabio | 3 aprile 2008 | 18:39

  23. io non so chi siano questi di sinistra critica. certo che ho visto che sulla scheda c’è anche emanuele filiberto… quasi quasi.
    ottimo, mi fa piacere che la binetti proprio non si riesca a trattenere. coraggio gays lombardi votate pd ed eleggetela poi che nessuno si lamenti quando la gente al sud pur di continuare a votare lo stesso partito di sempre si elegge i mafiosi locali.
    un’ultima cosa: un copia incolla dal corriere:

    «Finalmente sappiamo qual è il vero programma del Pd, fuori i gay dall’Esercito e bordelli per i soldati. Mi sembra interessante…» ha detto il cavaliere. «Meno male che dicono sempre che noi ci divertiamo e loro sono cupi – aggiunge Berlusconi – ma noi abbiamo l’arma dell’autoironia mentre loro si prendono sul serio».

    quasi quasi lo voto.

    matt butter | 3 aprile 2008 | 18:47

  24. Ringrazio Mark per la citazione, ma vedendo buona parte dei commenti, credo di non essere stato particolarmente chiaro. L’idea era quella di ricordare: a) come funziona la legge elettorale con la quale votiamo; b) quali conseguenze avrebbe una vittoria del PD, e quali una del PdL. Parrebbe proprio che questi temi non importino a molti. L’unico tema ricorrente in questo thread sembra essere Binettibinettibinetti, e chissenefrega se con un PD vittorioso alla Camera in realtà né lei né tutti i teodem veri o presunti potrebbero fare alcunché per bloccare una legge sulle unioni di fatto. Con uno straordinario gioco di prestigio una candidata come Emma Bonino sembra contare come il due di briscola, mentre un’intervista a Marianna Madia (chi?) viene considerata prova certa della fine della laicità del PD. Umberto Veronesi capolista a Milano (notizia che aveva fatto urlare di raccapriccio mezza Curia) non sembra significare più niente, per decidere di non votare il PD contano le dichiarazioni rilasciate a Klaus Davi dal generale Tizio. E non c’è limite alla critica iperbolica: “a questo punto meglio Berlusconi!”, “no, a questo punto meglio la Santanché!” La speranza è che sia insito nella natura del blog come mezzo di comunicazione il dare spazio a chi la spara più grossa, e che invece nel resto del paese i gay e le lesbiche si stiano facendo due conti e che decidano il loro voto pensando a quale risultato elettorale migliorerà e quale peggiorerà la loro vita. Sembrerebbe ovvio, ma a quanto pare in Italia non lo è.

    aerdna | 3 aprile 2008 | 20:26

  25. sembrerebbe anche ovvio che finché li si vota perché dall’altra parte c’è lo spauracchio berlusconi-pdl questi (quelli del pd) non cambieranno mai. io non voglio essere colpevole dell’immobilismo del paese per altri 50 anni. hanno avuto la mia fiducia e non hanno fatto niente. basta con questa storia. hanno governato con la maggioranza dei voti e non hanno fatto nessuna legge sulle coppie di fatto né contro l’omofobia. non vi viene il dubbio che magari quelli del pd prendono per il culo i froci. a me sì ed infatti non li ho votati!

    matt butter | 3 aprile 2008 | 20:38

  26. Il fatto che Prodi, al Senato, non potesse far approvare nemmeno un aumento di 20 centesimi del prezzo del miglio senza far cadere il governo è un mero dettaglio, ovviamente. Concreto quanto la tua fiducia tradita, ma tant’è.
    Intendiamoci, ho lanciato una provocazione e mi aspettavo commenti feroci.
    Sui lazzi riguardo la santanchè e le camere a gas, perdonerete ma mi astengo: sono in fase digestiva.

    Mark | 3 aprile 2008 | 20:51

  27. i commenti non mi sembrano feroci, i froci sono sempre misurati.
    a me che la maggioranza fosse risicata sembra davvero un dettaglio trascurabile. potevano farlo e non l’hanno fatto. non sanno governare.
    avevano una MAGGIORANZA, con quella si fanno passare le leggi. certo che se si aspettano che sia gesù cristo a sussurrargliele nelle orecchie di sicuro fanno poco e quel che fanno sa un po’ di chiesa.

    matt butter | 3 aprile 2008 | 21:07

  28. Dimenticavo: la Binetti ha dichiarato che non voterà nessuna norma a tutela delle coppie gay.
    Vorrei sapere dove sta la notizia.
    Dicesi notizia un’intervista a Solange nella quale la Binetti dichiara di andare matta per Muccassassina e di adorare il popper sulla lombata di vitello.

    Mark | 3 aprile 2008 | 21:14

  29. basta lo giuro dopo smetto.
    rispondo seriamente al tuo post battuta ma non troppo.
    la notizia sta nel fatto che nel pd c’è della gente che firma un programma ma poi NON vota leggi proposte dalla maggioranza e che erano state inserite nel programma.
    dicasi anche rispetto per l’elettorato.
    siamo consapevoli che se tutti agissero così neanche una percentuale del 100% permetterebbe ad un partito di governare?

    matt butter | 3 aprile 2008 | 21:18

  30. Feroci in senso buono, Matt: sii sereno, io sono assolutamente tranquillo.
    In compenso, “i froci sono sempre misurati” da stasera à il mio mantra.
    Mi ci faccio una t-shirt e la metto in ufficio, sarà un successone ;)

    Mark | 3 aprile 2008 | 21:21

  31. sono contento che ti sia piaciuta. non sapevo se mettere o meno un commentotra parentesi ma l’avrebbe rovinata.

    matt butter | 3 aprile 2008 | 21:24

  32. @aerdna: ma non sono le dichiarazioni di personaggi paracadutati come Madia e il Generale, oppure della Binetti, quelle più gravi. Io però ricordo bene tutte le volte che si sono espressi sull’argomento Fassino, D’Alema e Veltroni, tutte le volte che non si sono espressi quando avrebbero dovuto, tutte le politiche che non hanno portato avanti. E loro sono stati e sono IL partito (saranno, nel caso di Veltroni? io spero di no), non piccoli rappresentanti che fanno solo colore.

    Disorder | 4 aprile 2008 | 02:48

  33. questi poveri agit-prop gay o fiancheggiatori dei diritti civili nel PD che affermano di votarlo per creare un movimento “da dentro” mi sembrano Blair quando diceva che lui in Irak con Bush ci andava per “indirizzare meglio” la guerra… si è visto! Comunque come dice Disorder il problema del PD non sono Binetti o Madia ma Rutelli, Fassino e gli altri “Politici Devoti” che quando potevano NON hanno messo alle strette gli oppositori alle varie leggi sui diritti civili. Come si suole dire Sic Trans Gloria Gay-nor!

    ilfidanzatodimark | 4 aprile 2008 | 06:02

  34. @ Disorder: Sono strafelice che tu definisca Madia, il Generale e la Binetti “piccoli rappresentanti che fanno solo colore”. Alla buon’ora! Così almeno non trascorriamo i nove giorni che mancano alle elezioni discutendo le loro cazzate omofobe. Parliamo di esponenti di punta del PD, invece. Ad esempio di Barbara Pollastrini e di Rosy Bindi. Le autrici del disegno di legge sui DICO. Non ti è piaciuto? Neanche a me. Eppure è bastato alla Chiesa Cattolica Italiana per scatenare l’inferno (ahem), in commissione parlamentare è stato stravolto da sinistra mentre in parlamento e sulle piazze si mobilitava il centro e la destra. In mezzo, preso a tenaglia, il futuro PD di Veltroni, D’Alema e Fassino, che non aveva la maggioranza per farlo passare. Tutto questo non è successo nel secolo scorso, ma giusto un anno fa. Ribadisco allora il concetto: se Veltroni vince le elezioni, avremo una legge sulle coppie di fatto. Una legge probabilmente timida, debole, poca cosa rispetto alla Spagna, eccetera, ma ne avremo una. E le nostre coppie, le nostre famiglie avranno finalmente una tutela e un riconoscimento. Se Veltroni perde, non solo non avremo nulla, ma saremo governati dalla destra più fottutamente omofoba dell’Europa occidentale. As simple as that.

    aerdna | 4 aprile 2008 | 07:32

  35. Il bello della libertà – fin tanto che c’è – è che si può votare ciò che più ci pare, a prescindere dalla logica e dalla razionalità.

    L’esempio qui di Mark è emblematico. Specie quando dici:

    “E perchè chi vota Pd mi sta meno sul cazzo rispetto agli altri. ”

    Fine ragionamento politologico, devo dire.

    Fammi essere fenomenalmente egocentrico: praticamente dici che siccome ti sto sul cazzo io (e tre quarti della blogosfera finocchia che la pensa come me), voti PD.

    A me la cosa fa sorridere, ma sto al tuo gioco e ti informo: noi anti-PD siamo in grado di buttare il doppio del cianuro sul PDL (cosa che abbiamo fatto quando Berlusconi era al governo, che continuiamo a fare in campagna elettorale e che rifaremo dal 14 aprile in poi con maggiori motivi, dal momento che lui sarà tornato al governo) e almeno il triplo sui vari partiti nazi-fascisti che si affacciano nel panorama politico italiano.

    Dunque, Mark, considera: oltre al voto al PD potresti anche votare il PDL oppure La Destra o Forza Nuova.

    Facci un pensiero. Di pancia, chiaro.

    Anellidifumo | 4 aprile 2008 | 08:38

  36. Immagino che per chi ha votato sinistra critica o per chi voterà Ps (quello di Boselli e De Michelis, dico) il fatto che quelli non raggiungeranno il quorum neanche ammazzati sia un dettaglio.

    Così come credo sia un dettaglio che il Pdl di oggi non è Forza Italia del 2001. E’ una cosa molto più pericolosa.

    Per non parlare del fatto che sei costretto a discutere così eprchè una legge elettorale ti costringe a votare il pacco e non il singolo.

    Ma basta una dicharazione della Binetti a sconfortarvi.

    Posso avanzare l’ipotesi che la vostra idea della politica sia un filo semplicistica e statica?

    Ragionando come fate voi potremmo annegare nel Mar Dei Dettagli: potremmo perdere le nostre giornate sul voto di Vladirmir Luxuria per salvare la chiesa dal pagare l’ici sui suoi immobili destinati ad attività commerciali, si potrebbe ricordare che la svendita dei Dico è cominciata con una dichiarazione di Nichi Vendola.

    Ma è un modo del cazzo di discutere di politica.

    Il fatto principale, quello conta.

    Il fatto principale è con una vittorioa (improbabile) di Veltroni potresti continuare a manovrare sugli spazi e lottare.

    Col Pdl, che questa volta è Berlusconi+Fasci che sarannosotto ricatto lega al senato, avrai un arretramento dei diritti che riguarderà tutta la società.

    Ma immagino che conti fare un dispetto alla Binetti. Del resto la Binetti lo dice, che la componente infantile nei froci è mal modulata.

    Trimanda | 4 aprile 2008 | 08:47

  37. @ aerdna. Se vince Veltroni continueremo a non avere nulla, come è successo in questi ultimi anni, quando i Dico erano scritti addirittura nel programma.
    Finché avremo una sinistra come il PD, che assomiglia troppo alla destra (al di là delle simpatie o antipatie di chi li vota) che non ha il coraggio di scelte chiare e magari azzardate (in tutti i campi, non solo per quanto riguarda i gay)… beh questo partito per me non riuscirà mai a governare un paese… e lo si è visto in questi due anni.
    Sono stufo di votare il meno peggio. Piuttosto annullo la scheda.

    Moliga | 4 aprile 2008 | 09:25

  38. “Fammi essere fenomenalmente egocentrico”: ma ti pare, immagino sia uno sforzo titanico da parte tua. Prendo comunque atto che sei tra quelli che versano cianuro sul Pd. Non potevo saperlo.
    Non ti leggo da almeno tre anni.

    Mark | 4 aprile 2008 | 09:30

  39. che acidità, signore mie!

    matt butter | 4 aprile 2008 | 09:33

  40. Il punto è che tre quarti della blogosfera finocchia sono una frazione della marea di gay, più o meno consapevoli, che vota a destra.

    Sveglia, gli anni ‘70 sono finitissimi.

    Mi sa che l’assenza dall’Italia ti porta a leggere per modelli ideologici, Anellino.

    Trimanda | 4 aprile 2008 | 09:44

  41. Parliamo di Rosi Bindi?
    «Il desiderio di maternità e di paternità un omosessuale se lo deve scordare. E’ meglio che un bambino cresca in Africa piuttosto che con due uomini o due donne».
    Parliamone.

    Fabio | 4 aprile 2008 | 10:56

  42. Non ricordavo la citazione, Fabio, molto carina. Io invece Rosy Bindi me la ricordo come il ministro che ha lottato come una leonessa per difendere il disegno di legge a sua firma che dava alle coppie gay italiane alcuni dei diritti che nel resto dell’Europa sono ormai scontati, e che per questo si è attirata l’accusa di essere lesbica e comunista, e che è considerata persona non grata da gran parte della chiesa cattolica per lo stesso motivo. Vedi che scherzi che fa la memoria, eh?

    aerdna | 4 aprile 2008 | 11:31

  43. Ricapitolando. Da un lato abbiamo il PdL. Sappiamo che con lui i gay non riceveranno nessun diritto di loro spettanza. Da un altro lato abbiamo il PD. In teoria potrebbe dare ai gay dei diritti. Non molti, a dire il vero. I CUS invece dei DiCo, forse; nessuna legge sull’omofobia, probabilmente. Ad alcuni (immagino a vari gay piddini) questo sembra bastare. Ad altri no, perché guardano all’estero (o ci vivono) e si rendono conto che sono poca cosa. Poi ci sono i partiti minori. Lascio fuori l’UDC, che di certo non farà niente per i gay. Restano la Sinistra l’Arcobaleno e il PS, ammesso che passi la soglia di sbarramento. Di questi solo il PS potrebbe impegnarsi davvero per i diritti gay, ma il suo peso politico sarà praticamente zero. Questi sono i fatti. A questo punto mi sembra logico che ci sia chi decide di votare PD per realismo (alla Trimanda), nella consapevolezza che sono la soluzione “meno peggiore”. Ma capisco anche (come sono veltroniano…) chi non accetta questo “meno peggio” perché è comunque troppo poco ed è per di più insultante (caro aerdna hai ragione, la memoria è selettiva: tu ad es. hai deciso di scordarti l’omofobia o le dichiarazioni anti-diritti-gay della stessa Bindi, di Fassino, di D’Alema, di Rutelli ecc.). Secondo me sono tutte posizioni rispettabili e non capisco l’acrimonia con cui ci attacchiamo a vicenda (noi gay). Ricordiamoci che alla fine ad essere discriminati (vittoria PdL) o a ricevero un trattamento um po’ migliore, ma pur sempre da cittadini di serie B (vittoria PD) saremo tutti noi. Ripeto: non capisco l’acrimonia e l’acidità che da qualche tempo a questa parte sta caratterizzando la discussione su questi temi su praticamente tutti i siti della blogosfera gay. Io ho sempre pensato che chi vota PD è uno a cui piace prendere pesci in faccia dai suoi eletti, ora mi rendo conto che ci sono anche dei realisti col pelo sullo stomaco che votano PD pur sapendo che è una merda. Personalmente accetto questo punto di vista, ma non quello di chi davvero crede che al PD stiano al cuore i diritti gay, perché questo è un voler illudere se stessi e gli altri. Però non mi metterei mai a insultarlo, ecco. Vista da fuori (ebbene sì, vivo all’estero anch’io), è una scena un po’ avvilente. Se i gay italiani spendessero un terzo dell’energia che impegnano a insultarsi per creare un movimento gay decente, sarebbe il movimento lgbt più forte d’Europa. Invece non abbiamo (avete) che un fantasma di movimento. Saluti

    alessandro ribeiro | 4 aprile 2008 | 12:01

  44. [...] in Italia” scrive Lampi diPensiero. Decine di commenti al negativo (ma non tutti) dopo che su Tom un post aveva dichiarato “voto Pd”. “E ora scusatemi, vado a vomitare” conclude il [...]

    Repubblica.it - Blog - NetMonitor » Blog Archive » Binetti, la tempesta telematica | 4 aprile 2008 | 12:13

  45. la differenza che c’è tra una citazione letterale delle parole di una persona e dei ricordi più o meno soggettivi.

    matt butter | 4 aprile 2008 | 12:16

  46. certo, se per te una frase e una battaglia politica durissima combattuta per mesi e che ha portato centinaia di migliaia di cattolici in piazza contro il suo disegno di legge hanno lo stesso peso.

    aerdna | 4 aprile 2008 | 12:37

  47. @aerdna (commento 34): non rigiriamo i discorsi, please. Ero solol di fretta quando ho accomunato Madia, il Generale e la Binetti (che hanno appoggi, pesi specifici e ricattatori ben diversi: e non voglio ridurre la Binetti a una che fa solo colore). Le loro dichiarazioni sarebbero solo colore se venissero sempre censurate (come è avvenuto, mi pare, solo col generale), i loro voti contro il partito a cui appartengono sarebbero “colore” se venissero espulsi (come NON è avvenuto e non avverrà con la Binetti). Tu continua pure a credere che se vincerà WV avremo una legge sulle unioni civili, e che la Bindi abbia dato l’anima per difendere i diritti dei gay. Io credo che non avremo nulla perché la maggior parte del Pd non è interessato al tema e anzi ha il preciso disegno di non occuparsene, e che la Bindi sul tema dell’omosessualità sia una conservatrice solo più pietosa della Binetti.

    Disorder | 4 aprile 2008 | 12:56

  48. Posso chiedere a tutti gli astanti di continuare a cercare di discutere civilmente evitando gli attacchi personali, per favore? Il post è interessante, l’argomento evidentemente molto sentito, il numero di commenti notevole. Mi piacerebbe che questo thread rimanesse pulito, evitando inutili flame ed eventuali scazzi. Manteniamo tutti la calma, e se possibile cerchiamo di tenere al minimo le borsettate, dài.

    Paolo Colonna | 4 aprile 2008 | 12:59

  49. Trimanda, sono contento di risentirti, è un po’ che non scrivi sul tuo blog. Quindi mi pare di capire che sei un sostenitore del “voto utile” per il PD, in parallelo a quello che Berlusconi chiede agli elettori di centrodestra?

    Paolo Colonna | 4 aprile 2008 | 13:11

  50. Voterò PD… almeno il mio collega lavorativo la smetterà di fare il saluto romano ogni volta che vede berlusconi in TV!

    Tetsuo | 4 aprile 2008 | 13:43

  51. @aerdna: Ho citato quella frase della Bindi perché fosse chiaro che, per quanto sia stata volgarmente attaccata e emarginata, nemmeno lei può essere considerata una paladina dei nostri diritti, né una componente del PD che possa “bilanciare” una Binetti.
    La mia posizione è molto simile a quella di Alessandro Ribeiro qui sopra: capisco chi vota PD in quanto “meno peggio” (ma io stavolta passoparola) ma non chi davvero è convinto che il PD farà qualcosa per noi. Qualcosa diverso dalla carità (leggasi: i CUS) intendo.
    E, come Alessandro, anche io sono molto amareggiato che, per l’ennesima volta, i gay italiani (me compreso) perdano il proprio tempo ad accapigliarsi fra loro invece di cercare di far pesare il proprio appoggio politico.

    Fabio | 4 aprile 2008 | 17:40

  52. Non vorrei sembrare troppo polemico, davvero, ma avrei una domanda: esiste per caso nella blogosfera gaia mondiale un blog Anellidifumo-free? No, perchè io ne leggo piu o meno regolarmente una trentina oltre TOM, e ce ne fosse uno al quale viene risparmiata la sua puntuale dose di “fini ragionamenti politologici”. Una gramigna, più che un blogger.

    Inkognito | 4 aprile 2008 | 18:35

  53. io voto pd
    convintamente
    e vincerà
    vedrete
    baci bambine..

    lorenzo71 | 4 aprile 2008 | 18:43

  54. Mark, che sollievo saperlo. Io ti ho letto solo perché ti ha citato Repubblica. Onestamente, mi sarebbe dispiaciuto perdere il tuo fine ragionamento politologico.

    Anellidifumo | 4 aprile 2008 | 18:44

  55. A chi dice che il PDL è peggio del PD: non c’è alcun dubbio che lo sia. Forse non è peggio della prima Forza Italia (un Previti vale almeno cento Ciarrapico, dal momento che il primo poteva fare il ministro ed era/è legato a Berlusconi assai più del fascista di Latina) ma queste sono discussioni poco interessanti.

    Il problema è che il PD, per bocca di Veltroni e degli altri suoi leader, col PDL ci vuol riscrivere la Costituzione e la legge elettorale. Ora: o il PDL è uguale al partito nazista, come scrive qualcuno, e allora non ci riscriviamo la Costituzione assieme. Oppure è una Destra che rappresenta il 40% degli italiani, e allora ci riscriviamo la Costituzione insieme. Ma delle due l’una.

    Io naturalmente mi auguro che il PDL non abbia la maggioranza al Senato. Il problema è che dopo ci sarà un governissimo che durerà almeno 2,5 anni, giusto il tempo di riscrivere parti della Costituzione e la legge elettorale come piace a Veltrusconi. E di far prendere la pensione ai neo-parlamentari.

    ça va sans dire: spero di sbagliarmi alla grande.

    Anellidifumo | 4 aprile 2008 | 18:49

  56. Inkognito, birbaccione, non irritarmelo… e soprattutto, se anche tu hai un blog, non dirlo troppo in giro ;-)

    Mark | 4 aprile 2008 | 18:56

  57. @ Fabio: Apprezzo moltissimo il tono di questo tuo ultimo intervento. Ti dirò di più, ne apprezzo anche il contenuto. Come spero si sia capito dai miei commenti, io non sono un elettore entusiasta che fa la ola a ogni dichiarazione di Veltroni: per me quello che c’è nel programma del PD per i gay e le lesbiche è il minimo sindacale. Il dramma italiano è l’assoluta mancanza di alternative. Quando tu dici che il PD è “meno peggio”, tecnicamente dici il vero, ma non rendi l’idea dell’abisso che separa i due schieramenti. È vero, nella maggior parte dei paesi europei una donna con le idee di Rosy Bindi sarebbe tra i moderati, se non tra i conservatori: ma nella maggior parte dei paesi europei uno come Calderoli sarebbe in galera da tempo per istigazione all’odio razziale, e non sarebbe l’ex vicepresidente del Senato, il padre della legge elettorale vigente, nonché uno dei ministri del prossimo governo Berlusconi. Quando si accusa il PD di essere “di destra”, io mi domando: ma allora l’UDC che cos’è? E il PdL? E la Destra di Storace di cos’è, di iper-ultra-estrema destra? Anch’io vorrei uno Zapatero, possibilmente domani mattina. Ma sulla scheda elettorale non c’è. E l’argomento secondo il quale bisognerebbe dare una lezione al PD così la prossima volta fanno un bel programma cazzuto laico e di sinistra, non mi convince per niente. Le elezioni sono ora, non fra cinque anni. La controprova di quello che vado sostenendo? Le reazioni che le scelte politiche (non le frasi idiote di un’intervista) di una Rosy Bindi hanno suscitato. Io vorrei sapere, il Family Day ve lo siete scordato? E gli strali quotidiani contro il governo Prodi da parte di Eminence Ruini? E che ne dite di questa citazione (grazie, Wikipedia): «È difficile dire dei no, porre dei paletti in ordine al bene quando viene a cadere un criterio oggettivo per giudicare il bene e il male, il vero e il falso. Se l’unico criterio diventa quello dell’opinione generale perché dire no, oggi a forme di convivenza stabile alternative alla famiglia, ma domani alla legalizzazione dell’incesto o della pedofilia tra persone consenzienti?» Questo è il cardinale Bagnasco che commenta i DiCo della “moderata” Bindi. Caro Fabio, in Germania io una Rosy Bindi probabilmente non la voterei. In Italia io Rosy Bindi non solo la voto, ma mi sembra quasi un’eroina.

    aerdna | 4 aprile 2008 | 19:12

  58. Cari ragazzi,

    prima di tutto vi dico che vi invidio perché, anche quelli tra voi che non voteranno o annulleranno la scheda, lo faranno per libera scelta. Io invece sono finito nelle maglie dei consolati italiani d’Europa e, siccome ho avuto l’ardire di traslocare da Berlino a Strasburgo qualche mese prima delle elezioni, stavolta salto un turno e non ho diritto di voto.

    E comunque mi stupisco che ci si stupisca dei gay che votano a destra. Che é un po’ come stupirsi dei neri che negli Stati Uniti votano repubblicano.

    Come se il nostro stare nella societá iniziasse e finisse con la nostra gaiezza e quindi si dovesse misurare la bontá di un partito o di un programma politico dal suo tasso di “binettitudine”…ma via!

    Io comunque, se avessi potuto, avrei votato il PD.

    Innanzitutto perché tra i due partiti con una chance di arrivare a governare é quello col programma piú vicino alle mie idee.

    Poi perché, venendo dal Sud, apprezzo molto chi ha il coraggio di prendere una posizione netta sulle mafie in campagna elettorale.

    E infine perché, siccome credo (ancora) che la bellezza salverá il mondo, ho perdonato a Rutelli la deriva papalina da quando ha fatto qualcosa di concreto per proteggere la bellezza in un Paese che si va sempre piú imbruttendo.

    lello | 4 aprile 2008 | 19:26

  59. una domanda che la sciampista che è in me non riesce a trattenere: ma mark e anellidifumo si conoscono personalmente? hanno vecchi rancori mai appianati? scusate l’ot che non è tanto ot ma serve a capire meglio la discussione (me la sono un po’ girata così).

    matt butter | 4 aprile 2008 | 19:46

  60. aerdna, partiamo dal fatto che se avessi votato alle primarie avrei vitato rosi bindi. personalmente non è che ci tenga particolarmente ad una punizione per il pd. se vogliamo uno zapatero in italia allora dobbiamo scovarlo e votarlo. ora io non so chi sia anzi temo proprio che non ci sia. possiamo essere tutti certi che non sia veltroni, o mi sbaglio? sarà mica che quelli con le idee più simili a zapatero (tant’è che spesso lo citano come modello) sono quelli di rifondazione. per carità non ci penso nemmeno a dire che bertinotti è il nostro zapatero perché potrei avere un attacco di angina… ottima scusa per una tiratina di popper. con questa inizia il mio weekend. a domani!

    matt butter | 4 aprile 2008 | 20:00

  61. Io però vorrei sapere se è vero che in Lombardia, per evitare che i Formisconiani stravincano, conviene dare il voto del Senato alla SA? Perchè se non si vuole che il PDL si pappi un bonus di un sacco di senatori, quelli come me schifano il PD e quelli che invece lo apprezzano con vari gradi di maldistomaco, dovrebbero sapere bene qual’è il vero escamotage per ridurre il rischio di 5 anni di Calderoli alle Pari Opportunità e di 7 successivi anni di Quirinale Mediaset.

    ilfidanzatodimark | 4 aprile 2008 | 20:09

  62. @aerdna: il dramma dell’Italia sta tutto nella tua ultima frase: il dovere essere ridotti a considerare Rosi Bindi un’eroina. La rincorsa verso destra di tutto l’arco parlamentare italiano è impressionante, e un voto al PD, dal mio punto di vista, è una legittimazione di questo slittamento conservatore (che non rispecchia del tutto l’elettorato, per fortuna). Quali siano le alternative, purtroppo non lo so. Voto all’estero e dovrò decidere in fretta, entro lunedì.
    Ma so che i gay italiani dovrebbero iniziare a far pesare il loro voto. E so anche che questa volta non ce la faccio a votare il meno peggio contro Berlusconi (sarebbe la quarta volta, pietà, a tutto c’è un limite! …e ogni volta il meno peggio è sempre peggio della volta precedente!)

    Fabio | 4 aprile 2008 | 21:07

  63. caro fidanzatodimark, con l’attuale sistema elettorale del senato in Lombradia sono ammesse alla ripartizione dei seggi le coalizioni di liste che ottengono almeno il 20% dei voti e le liste singole che ottengono almeno l’8%. La lista o coalizione che ha la maggioranza relativa dei voti ottiene il 55% dei seggi (se ottiene piú del 55% dei voti, per esempio il 60, prende naturalmente anche il 60% dei seggi). I seggi restanti, il 45% (o meno se la prima lista ha piú del 55% dei voti) viene ripartito tra le altre liste che hanno superato gli sbarramenti.

    Quindi, per rispondere alla tua domanda, se vuoi evitare che i formisconari abbiano il premio di maggioranza in Lombardia, conviene votare per il PD, che é l’unico altro partito-coalizione che puó sperare di superare il PdL come partito di maggioranza relativa.

    lello | 4 aprile 2008 | 21:18

  64. Aggiungo, per quel che mi risulta, che l’idea del voto tattico per la SA al Senato è nata per le regioni “sicure” per il PD, che a questo punto credo saranno solo Emilia-Romagna, Toscana e Umbria. In quelle regioni, data per certa l’assegnazione del 55% dei seggi al PD, far superare il quorum dell’8% alla SA significa togliere senatori al PdL, che è costretto a dividersi il 45% dei seggi riservato alla minoranza con un partito in più.

    aerdna | 4 aprile 2008 | 21:42

  65. Potrei tranquillamente chiudere gli occhi su Binetti, Rutelli, Bobba, Madia, Crisafulli, Colannino, Delvecchio…, su quote rosa ridicole, su un programma vago come una nuvola di fumo, come due anni fa. Ma visto che in due anni non sono stati capaci di fare le uniche due cose veramente necessarie, la riforma elettorale e una legge sul conflitto di interessi, non vedo perché debba compiere lo stesso errore. Non che il mio voto verso la mummia di Lenin sia indenne da pruriti, ma preferisco dare voce a questi rappresentanti, per quel poco che potrà essere. Infine: ma a nessuno viene il dubbio che questa legge elettorale è già truccata in partenza? Alle scorse elezioni Berlusconi ha solo fatto le prove generali.

    Principino | 4 aprile 2008 | 22:55

  66. @lello e aerdna: grazie dei chiarimenti

    ilfidanzatodimark | 5 aprile 2008 | 06:11

  67. Lello, aerdna, grazie. Oltre alle professioni di antipatia per binetti bindi e compagnia, ho letto anche qualche ragionamento su prospettive e scenari possibili.

    Inkognito | 5 aprile 2008 | 09:18

  68. Matt Butter, non credo che si conoscano. Sono comunque rimasto sconvolto dalla perfidia infinita di Mark: dire ad anelli che non lo leggi da tre anni equivale a dargli un ceffone in piena faccia, conoscendo il tipo.
    Borsettate sì, ma di gran classe :-D

    Inkognito | 5 aprile 2008 | 09:21

  69. @Paolo Colonna
    Paolo, non è questione di voto inutile. Leggendomi – ma mi sto preparando a un messaggio di chiusura – saprai che detesto il moderatismo Pd.
    Alla decisione di votarlo mi portsano due cose: l’accordo che hanno fatto con i radicali, sono un elettore radicale, lo sai, quindi voto per un partito che permette a quello per il quale avrei comunque votato di andar meglio.

    Ma confesso che la visione, che tutti quelli che sproloquiano di governi a termine e inciucio non vedono, di un governo berlusconi-fini-santanchè con Bossi decisivo è tale obbrobbio da farmi apprezzare e di molto l’obbrobbrio pd.

    trimanda | 5 aprile 2008 | 09:59

  70. scusate la b di troppo in obbrobrio, e’ come quando ti scappa il coperchio del sale mentro lo metti sull’insalata

    trimanda | 5 aprile 2008 | 10:02

  71. e visto che siamo in tema di tecnica elettorale, vi segnalo sul sito del corriere di oggi 5 aprile un’indicazione sui possibili errori che portano all’annullamento della scheda…watch out!

    http://www.corriere.it/

    lello | 5 aprile 2008 | 12:23

  72. grazie per il link, molto utile. più o meno come sapere se scoreggiare in cabina elettorale porta all’annullamento della scheda.

    matt butter | 5 aprile 2008 | 12:58

  73. Trimanda, anch’io sono un elettore radicale. Se si fossero presentati a queste elezioni autonomamente avrei votato per loro ancora una volta senza esitazione. È stata invece proprio la loro decisione di accordarsi col PD a farmi orientare per il piano B (o C, devo ancora decidere tra questi due). Ricapitolando, per quanto mi riguarda: A) voto ai Radicali; B) annullamento della scheda con richiesta di messa a verbale allo scrutatore; C) astensione.
    Sul tuo messaggio di chiusura: ripensaci. Oppure scrivilo (che è comunque catartico) e salvalo come draft, lasciandolo marinare almeno un paio di mesi prima di deciderti a pubblicarlo.
    I momenti di stanca prima o poi arrivano per chiunque ha un blog, ma poi puntualmente torna anche la voglia di scrivere e di confrontarsi con chi ci legge.

    Paolo Colonna | 5 aprile 2008 | 13:22

  74. A proposito di quanto ho scritto nel mio commento precedente, sull’esprimere il dissenso ai candidati facendo comunque il proprio dovere di elettore, vi giro questa mail che ho ricevuto da mia sorella (il metodo originale è stato proposto da un commentatore a un post di Travaglio sulla candidatura di Ferrara al blog Voglio Scendere):

    METODO LEGALE PER ESPRIMERE IL PROPRIO PERSONALE DISSENSO AI CANDIDATI DELLE PROSSIME ELEZIONI E ASSOLVERE AL PROPRIO DOVERE DI CITTADINO SENZA REGALARE VOTI INCONSAPEVOLMENTE.

    Se votate scheda bianca o nulla perchè non vi sentite rappresentati da nessun partito, in realtà, favorirete il partito con più voti.
    Infatti (vedere REGOLAMENTI PER IL CALCOLO DEL PREMIO DI MAGGIORANZA) anche i voti bianchi o nulli entrano nel calcolo del premio di maggioranza, favorendo chi ha preso più voti.
    ESISTE UN’ARMA LEGALE CONTRO QUESTA LEGGE INDECENTE E ANTIDEMOCRATICA.
    Di seguito i riferimenti legali.

    Tutto si basa su un uso ‘puntiglioso’ della legge.
    Illustro nei dettagli il sistema da usare:

    1) ANDARE A VOTARE, PRESENTARSI CON I DOCUMENTI + TESSERA ELETTORALE E FARSI VIDIMARE LA SCHEDA
    2) ESERCITARE IL DIRITTO DI RIFIUTARE LA SCHEDA (DOPO VIDIMATA), dicendo: ‘Rifiuto la scheda per protesta, e chiedo che sia verbalizzato’
    3) PRETENDERE CHE VENGA VERBALIZZATO IL RIFIUTO DELLA SCHEDA
    4) ESERCITARE IL PROPRIO DIRITTO DI METTERE A VERBALE UN COMMENTO CHE GIUSTIFICHI IL RIFIUTO (ad esempio ‘Nessuno dei politici inseriti nelle liste mi rappresenta’)

    COSI FACENDO NON VOTERETE, ED EVITERETE CHE IL VOTO NULLO O BIANCO SIA CONTEGGIATO COME QUOTA PREMIO PER IL PARTITO CON PIU’ VOTI

    Nel caso in cui gli scrutatori vi facessero problemi di inattuabilità della procedura appellatevi al seguente testo di legge:
    Testo Unico delle Leggi Elettorali, D.P.R. 30 marzo 1957, n. 361 – Art. 104 – Par. 5

    5) Il segretario dell’Ufficio elettorale che rifiuta di inserire nel processo verbale o di allegarvi proteste o reclami di elettori è punito con la reclusione da sei mesi a tre anni e con la multa sino a lire 4.000.000.

    Paolo Colonna | 5 aprile 2008 | 13:30

  75. Ovviamente, se in quest’ultima settimana vengo a sapere che il piano B è impraticabile, l’ultima opzione per me – a malincuore, per la prima volta nella vita, ma comunque con consapevolezza e soprattutto con serenità – è il piano C.

    Paolo Colonna | 5 aprile 2008 | 13:53

  76. …Sembra che l’unico problema di “noi gay” sia avere il matrimonio, o una legge simile. Mi reputo un’idealista, che crede ciecamente nella tutela dei diritti, però ci sono tanti, tantissimi altri problemi che ci circondano. Penso sia meglio votare per qualcuno che (forse, spero) tenterà di risolverli. Se ogni parte chiamata in causa tira l’acqua al suo mulino è finita.

    Nycolais | 5 aprile 2008 | 14:15

  77. Cari amici,
    stavo scrivendo un post abbastanza leggero sui candidati PD, poi man mano che scrivevo e inserivo link mi sono accorto che ne veniva fuori un quadro sconvolgente, che sosteneva anzi una strategia di inoculazione virale di elementi di destra in un organismo di sinistra – e dal quale andavano dunque preventivamente estromessi gli anticorpi.
    Paranoia?
    la prima a sinistra

    Torquato della Garisenda | 5 aprile 2008 | 17:09

  78. Non ho il piacere di conoscere di persona né Mark né Inkognito, che pure dice di conoscermi.

    A Mark di sicuro sto sul cazzo, e la cosa è nata così, senza un vero perché. Forse invidia, forse semplice antipatia a pelle. Non è un problema: anche Mark sta antipatico un tanto al chilo a qualche dozzina di blogger, e tra quelli mi ci metto anche io. Buono, in ordine e in fila, col mio bigliettino con su scritto “Nun te la pijà così”.

    Sarebbe interessante conoscersi di persona: ne nascerebbe un chiarimento e magari un’amicizia di penn@. O magari un assassinio. :-)

    Anellidifumo per Matt Butter | 6 aprile 2008 | 08:51

  79. [...] Tom Aprile 6, 2008 C’è una gran bella discussione dentro Tom, [...]

    Tom « VECCHIFROCI | 6 aprile 2008 | 08:59

  80. Agli astensionisti (ma piú ingenerale anche ai critici del PD) in cerca di una cosmogonia segnalo l’articolo di Diamanti di oggi su repubblica.it

    http://www.repubblica.it/2008/04/sezioni/politica/verso-elezioni-17/diamanti-nonvoto/diamanti-nonvoto.html

    Avete la possibilitá di iscrivervi/ascrivervi ai vaffa, ai tradizionalisti o ai radical, buona scelta!

    A me, nel frattempo, é arrivato il plico del consolato! Uólter ha ascoltato le mie preghiere e ha fatto ‘o miracolo! Santo subito!

    lello | 6 aprile 2008 | 09:35

  81. …e a Paolo che si vuole astenere raccomando di riflettere…

    Metti che un giorno ti viene di spolverare gli swarovski nudo coi tacchi a spillo, metti che prendi una storta e metti che, oltre a rovinare sui poveri animaletti di cristallo, sfracellandoli tutti, resti immobilizzato a letto per un mese.

    Se Uólter va al governo, sei assicurato, rimborsato per la perdita dello zoo di vetro e ti arriva anche un badante ucraino a casa a massaggiarti la caviglia!

    Pensaci!

    lello | 6 aprile 2008 | 09:53

  82. Io voterò PD, per le motivazioni che ha chiaramente sostenuto Aerdna. Tra l’altro voterò proprio la Binetti (ed è qualcosa che non perdonerò mai a questo partito). Non riesco a comprendere coloro che, per far arrivare al PD la propria indignazione (che è anche la mia), non lo voteranno, spianando oggettivamente la strada a Calderoli. Non comprendo nemmeno il beau geste di annullare la scheda e simili, se non, appunto, come una forma di estetismo. Io spero troveremo insieme un modo migliore di usare nostra rabbia, dopo e a prescindere dalle elezioni.

    finOcchio | 6 aprile 2008 | 10:50

  83. :-)

    Mark | 6 aprile 2008 | 11:15

  84. Io consiglio i volli low cost, adesso che non siamo in alta stagione. Varcare il confine, lasciare che questo baraccone chiamato Italia affondi timidamente, seguendo il trend degli ultimi anni. Finchè c’è vita c’è speranza, appunto. Qua siamo al coma irreversibile, senza nemmeno una legge a favore di una morte dignitosa.

    Riguardo al voto: ma chi ci crede più. Sostengo da tempo che se ho voglia di vedermi una commedia l’affitto in DVD, magari la scarico, o con piacere vado a teatro, non certo a votare per mantenere questo baraccone chiamato Italia. Spero di sbagliarmi, ma io ho già aperto ai contatti di lavoro in terra straniera (dalla quale arrivo e alla quale ritorno con piacere, dopo l’errore del rientro cinque anni or sono).

    Pao | 6 aprile 2008 | 13:17

  85. Perché estetismo, finOcchio? Non me la sento di votare per il PD, nonostante l’accordo con i Radicali. Non mi rappresenta, non è abbastanza laico, non mi dà nessuna garanzia.
    Potrei pensarci soltanto se Veltroni avesse detto chiaramente: noi al governo faremo una legge a favore delle coppie di fatto. Cosa che non è.

    Votare per il centrodestra è un’ipotesi che non prendo nemmeno in considerazione. Mi sento troppo lontano dalla Sinistra Arcobaleno, e anche dal PS. Sono d’accordo con le trans che ieri hanno contestato Bertinotti, accusandolo di ricordarsi dei gay solo in campagna elettorale quando è a caccia di voti. Lo stesso vale per Boselli, credo.

    Sono frocio, e per tutti i partiti di questo Paese è come se non esistessi. Se non andrò a votare per nessuno di loro non proverò alcun rimorso.

    Paolo Colonna | 6 aprile 2008 | 13:20

  86. Intendo estetico, Paolo, un gesto che ha solo in se stesso la sua motivazione, il tuo desiderio di non provare alcun rimorso per esempio. Mi sembra un clamoroso autoisolamento e vi leggo, perdonami, anche un compiacersi della propria purezza. Io e credo tutti i votanti, non solo oggi, non pretendiamo di non provare rimorsi, ma scegliamo fra rimorsi maggiori e minori. Il 14 aprile sera io non vorrei proprio provare il rimorso di aver facilitato la vittoria di Berlusconi, per il male che farà al paese e alla nostra causa. Ho già deciso invece che convivrò con il rimorso di aver eletto dei teodem in parlamento. Conto fra l’altro di riuscire a usare quel rimorso per agire politicamente, come ho detto, dopo e a prescindere dalle elezioni – questo rito collocato ormai ai limiti della democrazia – creando (e aiutando altri a creare) situazioni di libertà, di crescita della consapevolezza e di autodeterminazione, nel movimento e intorno a me.

    finOcchio | 6 aprile 2008 | 13:47

  87. finOcchio, sostanzialmente dici quello che scrive Diamanti oggi su La Repubblica: accusa gli astensionisti di fare un favore a Berlusconi, e li invita invece a turarsi il naso e a mettere la croce sul PD. Cioè fa esattamente quello che Berlusconi chiede di fare agli elettori del centrodestra, invitandoli a non votare per Casini per non correre il rischio di veder vincere Veltroni. È la logica del “voto utile”, che rifiuto a prescindere.

    In più mi pare di cogliere nelle tue parole una neppure troppo velata accusa di superficialità politica nei confronti di chi sceglie di non votare o di annullare la scheda.
    Ho sempre votato, e se questa volta decido di non farlo non è per andarmene al mare, ma per delusione, per amarezza, per esasperazione e sì, anche per protesta. Votare è un dovere, ma è anche un dovere per lo Stato garantire dei diritti ai propri cittadini. È una scelta consapevole: sono stufo marcio di votare turandomi il naso.

    Chiedo un po’ più di rispetto per la mia decisione. Io rispetto quella tua e di Mark di votare per il PD, anche se non la condivido. Non ti invito all’astensione, è una mia scelta personale. Non mi piacciono le crociate di nessun tipo, e su questo blog non c’è mai stato il martellamento quotidiano contro il partito di Veltroni che ho letto altrove, anche se qualche volta abbiamo criticato anche il PD, il PS e la SA, oltre ai partiti di destra.

    Incolpare soltanto gli astensionisti, se Veltroni perderà queste elezioni, è miope e anche un po’ vile, se mi permetti. E non sono affatto convinto che contribuire a portare qualche teodem in parlamento sia un atteggiamento più maturo, più responsabile o più utile al movimento omosessuale e al futuro di questo Paese, rispetto a decidere di non recarsi al proprio seggio.

    Paolo Colonna | 6 aprile 2008 | 14:21

  88. Il fatto di portarmi a discutere con una persona che stimo e con la quale concordo, di solito, quasi su tutto, arrivando a fargli dire che è vile da parte mia incolparlo di far perdere Veltroni, mi dimostra una volta di più che la discussione politica come è intesa oggi, soprattutto in Italia, e in modo solo più enfatizzato sotto le elezioni, è un fattore di imbarbarimento sociale e di dissipazione delle energie. Io credo per ragioni sistemiche, recentemente sintetizzate da Giorgio Agamben in questa intervista (http://materialiresistenti.blog.dada.net/archivi/2008-03-18 che la politica si sia mutata radicalmente in amministrazione, rendendoci superflui se non come spettatori. La Politica finisce prima e si fa altrove (nei movimenti, nell’etica individuale, nel lavoro culturale), lì dove io e Paolo concordiamo quasi su tutto. E dove non è neppure in discussione che io lo rispetti.

    finOcchio | 6 aprile 2008 | 15:06

  89. @lello (commento 63) a questo link viene data una spiegazione differente al voto al Senato in Lombardia: http://www.noisefromamerika.org/index.php/articoli/Il_voto_utile_%282%29%3A_tutto_il_voto_utile,_regione_per_regione.
    @autori di Tom (ma anche gli altri): mi permetto un consiglio, e cioè che prendiate un volo low cost per il Canada (dice esistono, ryanair fino a Stansted e poi da lì a Hamilton) per prendere a pallate di neve (che dovrebbe essercene ancora in abbondanza) l’anellodifumo. Quando si sarà raffreddato a dovere, ditegli pure che una è come se gliela avessi tirata io (che sono troppo pigro, bla bla…). Ditegli che è stato colpito dalla Pax sacheriana. Se però la cosa trascenderà in assassinii non voglio essere messo di mezzo, ché io sono mandante ma solo di cavolate.
    Per tornare IT col commento: faccio parte di quella schiera di persone che fa riferimento all’esperienza dell’Ulivo e che vorrebbe/avrebbe voluto fare riferimento al PD. Ormai dalla svolta della Bolognina (non certo ieri), i partiti di sinistra hanno sempre attaccato le posizioni del pds prima e dei ds poi; quasi come se fossero i loro veri antagonisti. Quasi come se, una volta celebrata la consensuale separazione, non volessero per chissà quale ragione arrivare fino al divorzio. E tutto questo rappresentandolo con una grave mancanza di visione sulla società italiana. Partiti che scelgono solo di rappresentare una parte della società; dignitosa come scelta, certo, ma inservibile ai fini del governo del paese e, al tempo stesso, indicativa delle capacità politiche di un partito (perché la politica, non scordiamocelo, è l’arte del compromesso). A distanza di tutti questi anni, opposizione o governo che sia stato, non è variato l’atteggiamento di fondo: pds, ds, ulivo, ora pd a tentare di guardare un po’ al di là del proprio orto, e i partiti di sinistra a criticare quelle scelte non accorgendosi della loro cecità. Questo in sintesi il mio pensiero, un po’ confuso ma tant’è.
    Non è semplice per me arrivare a dire che sarò un convinto elettore del Pd. Anzi, lo sarò sicuramente solo al Senato. Per la Camera invece non ho ancora deciso.

    sacherfire | 6 aprile 2008 | 16:06

  90. @sacherfire. Grazie, dunque mi sbagliavo.
    In effetti una volta eliminate le liste che non superano gli sbarramenti, le proporzioni cambiano, quindi chi vuol cercare di contenere la marea berlusoniana in Lombardia voti SA! ;-)

    lello | 6 aprile 2008 | 18:28

  91. Gran bel post, e commenti davvero interessanti, da una parte e dall’altra. Grazie, ora ho le idee un pò piu chiare grazie a voi.
    ps. anellidifumo: io non ti conosco, ma mi è bastato leggerti un paio di volte in giro per i blog per trovarti arrogante e indisponente. Sono contento di sapere di non essere l’unico. E facci sapere perchè dovremmo essere invidiosi.
    Una palla di neve datela pure a me…

    Lestat | 6 aprile 2008 | 20:51

  92. ahah…questa sì che è una notizia per chi vuole dare un voto contro il Pelato ma non vuole premiare Mr Maanche e le sue devote! Paolo, questo dovrebbe farti ripensare circa l’astensione come unica via.

    ilfidanzatodimark | 6 aprile 2008 | 20:52

  93. Inkognito, Lestat (come il vampiro…?) Basta così. A me gli innocui deliri dell’Emigrato Sarcastico divertono, e anyway: chiunque è benvenuto su Tom e chiunque può commentare, anche lui.
    Questo è un post sulle elezioni (un gran thread, secondo me: grazie a tutti, davvero) e non sulle antipatie personali, delle quali non frega niente a nessuno.
    Non costringetemi a bannare i vostri commenti, e soprattutto non costringetemi a difenderlo: già sto difendendo, a mani nude, il Pd. Una Mission Impossible alla volta, se non vi spiace.

    Mark | 6 aprile 2008 | 21:02

  94. …per sdrammatizzare, beccatevi l’ultimo video di tolleranza zoro su Uólter…

    http://www.youtube.com/watch?v=YlxmJjl06FI

    ma secondo voi, lui ci é o ci fa?

    lello | 6 aprile 2008 | 21:52

  95. A proposito di astensionisti, c’é la conversione sulla via di Damasco di Camilleri che, in sostanza, ha deciso di non astenersi e votare PD non per scegliere il meno peggio, bensí per evitare il molto peggio!

    http://www.repubblica.it/2008/04/sezioni/politica/verso-elezioni-18/voto-camilleri/voto-camilleri.html

    @ paolo: neanche questo ragionamento ti convince?

    lello | 7 aprile 2008 | 11:55

  96. No, Lello. Niente epifanie, per me. L’ho già detto: l’unica cosa che potrebbe fare Veltroni entro questa settimana per convincermi a votarlo è promettere una legge sulle unioni civili, invece di pigliarsela con chi vota per la SA e con gli astensionisti perché ha paura di perdere.

    Paolo Colonna | 7 aprile 2008 | 12:33

  97. Un’idea “chiara-chiarissima-limpida su chi votare” :

    C’è una soluzione tra il non recarsi alle urne (o recarvisi annullando o lasciando intonsa la scheda elettorale) e dare quel voto utile richiesto con foga dai partiti omnibus quali Pd e PDL: votare per Sinistra-Arcobaleno. Un’affermazione elettorale della sinistra contribuirebbe a invertire o almeno fermare la deriva a destra del Partito Democratico. Insomma il voto veramente utile è quello all’Arcobaleno. Un’affermazione della Sinistra-Arcobaleno – quasi un “sic vos, non vobis” – frenerebbe la deriva di un partito ultramoderato (il Pd) nel quale ancora tanti sono i compagni. E’ vero, oggi il Pd è lontano, guarda al centro. Ma se la Sinistra arcobaleno riuscirà a sopravvivere a questa tornata elettorale le cose potrebbero cambiare. Potrebbe accadere quel che è successo in Germania tra la Spd e la Linke. Se saremo forti il Pd sarà costretto a guardare un po’ più a sinistra.

    vikingur | 7 aprile 2008 | 15:47

  98. Io, riallacciandomi alle lungimiranti riflessioni di pancia di mark (come le ha definite anellidifumo), comincio ad avere fame. Guardando lo schemino di ieri pubblicato sul sole 24ore sul potere d’acquisto dei lavoratori italiani da qui al 2020 ho avuto un po’ paura. Quando ho visto la linea rumena spuntare dal basso e quella italiana scendere dall’alto fino a incrociarsi (mentre spagna, francia, inghilterra e germania sostavano nell’empireo) il mio stomaco ha lanciato un languore d’aiuto. La mia identità gay ha ceduto il passo rispetto a quella di giovane laureato precario parcheggiato in un dottorato in un’università italiana. Avrei voluto votare i socialisti (come ho votato la rosa nel pugno due anni fa), ma a questo punto mi aggrappo all’unica speranza valida secondo me. Per evitare il peggio – e purtroppo il peggio non è non vedere approvata una legge sui matrimoni gay – voterò PD. Senza voti strategici.

    signor@ D. | 7 aprile 2008 | 15:51

  99. Sig.n@ D, ancora crede alle (scassate) sirene del Sole24hours? Se fossero seri e coerenti come si conviene, avrebbero buttato a mare il pesce avariato del centro destra già da quel dì.
    Mummia dura senza paura!

    La Mummia di Lenin | 7 aprile 2008 | 21:01

  100. @paolo: capisco e ho solo un’ultima cosa da dirti, prima di ritirami in buon ordine.

    È vero che il PD, se vincesse, forse non farebbe alcuna legge sulle unioni civili.

    Come ha detto Moretti il berlusconismo ha prodotto tante macerie nella politica e nella societá italiane (a destra e a sinistra) che ci vorrano anni prima che si ritorni a discutere dei problemi e delle cose da fare per il Paese senza veti incrociati, odi e contrapposizioni capuleti-montecchi.

    Ma se vogliamo mettere una pietra sopra questa stagione, bisogna innanzitutto mandare finalmente in pensione il Cavaliere.

    Poi, forse, tra cinque anni riparleremo di unioni civili e sembrerá a tutti ovvio che una legge che tuteli forme di convivenza di fatto anche tra persone dello stesso sesso sia una cosa normale.

    Se invece tornerá al potere Berlusconi, l’opera di ricostruzione di una coscienza civile in Italia sará rimandata almeno di un’altro paio di legislature.

    E di una legge sulle unioni civili, cosí come di testamento biologico, ricerca sulle staminali e inseminazione artificiale ne discuteranno i ragazzi della prossima generazione.

    lello | 7 aprile 2008 | 21:32

  101. “un altro” senza apostrofo, of course! (sob)

    lello | 7 aprile 2008 | 21:35

  102. No, Lello, mi spiace. Se non voleva che Berlusconi tornasse al governo la sinistra doveva fare in modo di restarci almeno per sei anni invece di cadere per un Mastella qualsiasi, e fare qualcosa di più per gli italiani oltre a tartassarli di tasse. Berlusconi ce lo meritiamo, e il PD non mi pare molto meglio.

    Paolo Colonna | 7 aprile 2008 | 22:33

  103. Lello: arrenditi: Colonna è in una fase di cupio dissolvi. ;-)
    Nel frattempo, allego l’ultima simpatica uscita del tizio che ci meritiamo, il che spiegherebbe anche i problemi di Paolo raccontati nel post di cui sopra:
    http://www.repubblica.it/news/ired/ultimora/2006/rep_nazionale_n_3046798.html?ref=hpsbdx3

    Mark | 8 aprile 2008 | 07:07

  104. Mark, la mia non è cupio dissolvi. Più o meno la penso come Brodo: perdere queste elezioni (e di brutto) probabilmente farà bene al PD, e spero che qualche annetto all’opposizione lo faccia assomigliare un po’ meno alla DC 2.0. Nel frattempo avremo il nostro Putin wannabe al governo con le sue battute sulle “donne di destra che sono più belle” a tenerci allegri, con tutto il resto del mondo che ci ride dietro. E agli italiani (o almeno alla maggior parte) tutto sommato va bene così.

    Paolo Colonna | 8 aprile 2008 | 10:52

  105. Paolo, sottoscrivo tutti i tuoi ultimi commenti (da qui a domenica ci aspetteranno molti altri “amici del convincimento porta a porta” a cui ripetere le stesse cose, mi sa…)

    Disorder | 8 aprile 2008 | 21:02

  106. … e viceversa…

    Mark | 8 aprile 2008 | 21:41

  107. Ho deciso…Non voterò, me ne resto a Milano così mi faccio la triade Plastic, Billy e Borgo… e forse ci scappa pure qualcosa di buono!!!:)

    Nycolais | 8 aprile 2008 | 23:01

  108. Mah!Io non mi sento indeciso, ma non sono neanche assertivo e…ti dirò non credo affatto che queste elezioni siano diverse dalle altre.Io il 13 andrò in cabina e annullerò il mio voto è la cosa più autentica che sento di fare.

    Franco Cuomo | 9 aprile 2008 | 14:05

  109. @mark
    no, non é cupio dissolvi, te lo dico cos’è: é che ha ragione luca

    …perché respiro sfiducia, aria di aspettativa, respiro quelle facce da senso critico come quando uno vede una partita di pallone, non ce la fa e tutti sono professori. perché? perché la ggente legge i giornali, legge il titolo, si rimbalza, si crea dei grandi film che sono tutte cazzate…

    Ma, vedete, miei cari, Uólter, a queste elezioni, tutti lo danno per fatto, per cotto. C’ha cinque grandissimi partiti contro: forza italia, alleanza nazionale, la lega nord, la lega sud e la DC d Pizza.

    Peró: strategia, chiarezza delle idee, determinazione, forza, Uólter fará il suo capolavoro!!

    Allora, ve lo dico per l’ultima volta: le facce scettiche non servono a un cazzo!

    E se domenica mattina alle sette suona il campanello, anche se siete appena tornati dal Billy, aprite! Perché non sono i testimoni di Geova, bensí io e miei amigos del convicimiento venuti a portarvi la buona novella!

    E lunedí sera tutti alla sede piú vicina del PD a festeggiare insieme questa grande Uólterloo!

    …my, my at Waterloo, Uolter did NOTsurrender
    oh yeah, and I have met my destiny in quite a similar way
    The history book on the shelf
    Is always repeating itself…

    lello | 10 aprile 2008 | 06:49

  110. ..qui la cosa si fa spessa però! A leggere alcuni articoli ieri sull’attribuzione dei seggi al senato sono tornato in confusione….non ci capisco più una mazza :O!

    ilfidanzatodimark | 10 aprile 2008 | 07:26

  111. Grande lello! Con il tuo ultimo post ti perdono quello con cui mi hai costretto a ristudiarmi il Porcellum, dopo che avevo già deciso per il voto disgiunto al Senato in Lombardia (SA al Senato, PD alla Camera) – @ilfidanzatodimark: leggi il post di sacherfire. Sulla questione Pacs, leggo uora uora su Repubblica, “ELEZIONI: VELTRONI, SI PUO’ ARRIVARE RAPIDAMENTE A CU S – “Penso si possa arrivare rapidamente ad avere una legge che riconosce i Cus per le unioni civili. Lo afferma il candidato premier del Pd, Walter Veltroni, durante la videochat sul Corriere.” Ok, non è molto. Però ……. Ciao!

    L'etero Giacomo | 10 aprile 2008 | 22:38

  112. Caro fidanzatodiMark, provo a farti un personalissimo riepilogo che nasce da una semplice premessa: impedire la vittoria di BerlusconiCalderoliFormigoniGiovanardiMussolini & Co., tenendo presenti i rispettivi meccanismi elettorali. Perciò: 1) a Roma, al primo turno delle comunali, voterei PS: Grillini non diventerà sindaco, ma Rutelli dovrà pagare un considerevole pedaggio di laicità ai consiglieri comunali socialisti se sarà costretto al ballottaggio; 2) come già scritto, nelle regioni “sicure” per Veltroni, ovvero Toscana, Emilia-Romagna e Umbria, voterei PD o Di Pietro alla Camera, e Sinistra l’Arcobaleno al Senato; 3) in tutte le altre regioni, voterei PD o Di Pietro alla Camera E al Senato, magari optando per l’Italia dei Valori in quelle circoscrizioni dove il PD ha candidati indigeribili (tipo Binetti alla Camera, Lombardia 2) o impresentabili (tipo Crisafulli al Senato, Sicilia). By the way, il PdL è ancora in testa, su questo non ci piove, ma nessuno sa quanti astensionisti di centrosinistra decideranno di andare a votare all’ultimo momento e nessuno sa quanti elettori di centrodestra finiranno per votare Casini, Ferrara o la Santanché o per restarsene a casa. Coraggio.

    aerdna | 10 aprile 2008 | 23:04

  113. aerdna – Concordo su tutto tranne che sulla questione Senato/Lombardia: al Senato in Lombardia, sarebbe utile votare SA. Se la SA supera il quorum, può togliere più seggi al PDL che al PD. Viceversa, votare PD è praticamente inutile, giacché il PD supererà sicuramente la soglia del 20%, ma altrettanto sicuramente non avrà la maggioranza relativa (che sarà del PDL). Ciao

    L'etero Giacomo | 10 aprile 2008 | 23:09

  114. A prescinere dal fatto che e questa volta sono molto indeciso anch’io sul da farsi, in questi ultimi giorni sentendo le dichiarazioni di Berlusconi mi sto convincendo sempre più a votare per il PD, magari solo al senato, e alla camera potrei appoggiare la coerenza di Di Pietro. Sono andato a dare un occhiata al programma del PD e, se puo’ servire a qualcuno, ho trovato fra i punti del programma questo…d) Diritti della persona che convive stabilmente
    Il Governo del PD promuove il riconoscimento giuridico dei diritti, prerogative e facoltà delle persone stabilmente conviventi, indipendentemente dal loro orientamento sessuale.
    … non sarà molto ma se ben ricordo alcuni giorni fa al farneticare della Binetti è stato fatto un preciso richiamo al programma del PD che si sottolineava prevedeva una legge per le coppie di fatto ….. dobbiamo fidarci? Non so, ma di sicuro so a cosa potremmo andare in contro se stravince la destra. Concordo comunque sulla mancanza di identificazione e rappresentanza di questi schieramenti politici che vogliono accontentare tutti e finiscono per accontentare solo se stessi con una legge che non ti consente neppure di sceglierti il candidato.

    Giuseppe | 11 aprile 2008 | 00:31

  115. io vorrei far notare la differenza che c’è tra “diritti della persona che convive stabilmente” e “normativa giuridica a tutela delle coppie gay”.

    matt butter | 11 aprile 2008 | 09:18

  116. [...] irresponsabili, che è superficiale, che è da fancazzisti. L’ho già detto (nei commenti al post di Mark di qualche giorno fa), e lo ripeto: non lo faccio per andarmene al mare questo weekend, ma dopo [...]

    Tom | Ebbasta | 11 aprile 2008 | 12:18

  117. Cari Tommini,
    intervengo in extremis xche casini lavorativi mi hanno tenuto lontano da Tom.

    Io, da radicale, voterò PD dopo aver sentito Emma a Torino che ha espresso un ragionamento semplice semplice. Essere entrati nella lista e nel gruppo unico del PD non vuol dire che si devono abbandonare i propri principi e le proprie battaglie. Quindi avere eletta una pattuglia radicale (e attenti!!!! i famosi 9 entrano solo se arriva il premio di maggioranza!!!) vuol dire avere 9 convinti sostenitori dei diritti civili, della laicità dello stato, delle libertà individuali e del rispetto dello stato. La Binetti ci fa un baffo, alla fin fine, e sarebbe eletta comunque.
    Lo so, non è facile per nessuno ma meglio PD che altro.
    Per quanto riguarda il voto gay, vi rimando alle mie pagine, se volete leggerle.

    Auguri a tutti.
    Marco

    MarcoScala | 11 aprile 2008 | 15:40

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