18 dicembre 2007 |
Politica
Una volta era la sifilide, adesso è l’Aids. Il governo intende proteggermi. Commissiona uno spot. E che dice lo spot? Mettiti un preservativo, fagli mettere un preservativo. Poi si lamentano degli stupri, della solitudine, dell’indifferenza queste donne sull’orlo di una crisi di coscienza. La concupiscenza a loro va bene. Basta che sia protetta da un palloncino. Mettitelo, e fà ciò che vuoi».
Giuliano Ferrara, «il Foglio», 3 dicembre
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La cosa più ridicola è che in quello stesso numero del Foglio, che notoriamente consiste di quattro facciate, nella pagina finale c’era un’enorme inserzione pubblicitaria che invitava all’uso del preservativo. Sarebbe estremamente interessante andare a verificare la reazione (legale?) di chi ha pagato per quell’inserzione. Vostro, BD.
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Non ho dubbi sul fatto che Ferrara non abbia bisogno di protezione dalle malattie a trasmissione sessuale da parte del Governo o da chicchessia.
Beato lui.
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Per sopportare tutto ciò si può provare a immaginare Giuliano Ferrara in una vasca da bagno, con Berlusconi e Dell’Utri che gli pisciano addosso, Previti che gli caga in bocca e la Santanchè in completo sadomaso che li frusta; la citazione mi sembra d’obbligo!
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Mi ero dimenticato che esistesse Giuliano, per dire quanto me ne fotta di un violento fascio/comunista come lui.
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Giulianone:il peso dell’essere e il fine pensiero del non essere
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Il punto è che lui vorrebbe tanto poter avere l’occasione di usarlo un preservativo.
Che pena…
Ale
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Moltissime donne sono simili al cancro, entrano sempre in punta di piedi e subito dopo, “quasi sempre” si trasformano in metastasi utilizzando l’intrinseco vittimismo della bestia.