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Se non l’avete ancora capito vi facciamo un disegnino

«Per quanto riguarda le adozioni, invece no. Su questo, sono proprio contraria. La famiglia è un bene inattaccabile e i bambini che crescono hanno bisogno di vedere entrambe le figure dei genitori, sia quella femminile che quella maschile». Parole della signora Iva Zanicchi, fresca vincitrice del Pegaso d’Oro di ArciGay, premio per chi si è contraddistinto nel sostenere la dignità delle persone omosessuali, bisessuali e transgender. Come dice giustamente Chiara Lalli, se questi sono quelli che devono proteggere i diritti di qualcuno, dio ci scampi da quanti vogliono affossarli.  Per quanto mi riguarda, un piccolo consiglio ad ArciGay: tra un’”icona gay” e un personaggio “gay friendly” c’è una differenza non banale. Dopo aver infilato questa ennesima figura di merda, sarebbe il caso di prenderne atto.

9 commenti a “Se non l’avete ancora capito vi facciamo un disegnino”

  1. D’altra parte non è la prima volta che la signora Zanicchi applica dei ‘distinguo’ alquanto opinabili.
    Dopo essere risultata recordwoman dell’assenteismo al Parlamento Europeo nel 2008, in un’intervista
    al Corriere della Sera
    del luglio 2009, l’eurodeputata così si giustifica: «insomma, assenteista per modo di dire, avevo firmato un contratto per una
    fiction di otto puntate e i contratti si rispettano, l’ho detto che se mi avessero rieletto mi sarei impegnata ».

    Insomma: i contratti sono cosa seria e si rispettano, un mandato parlamentare invece…

    cavolino | 14 giugno 2010 | 10:43

  2. secondo me e’ anche il caso di prendere atto che l’italia e’ quello che e’. i froci, i politici, le icone gay, i personaggi gay friendly, gli intellettuali e il popolo tutto… tutti a rispecchiare l’esatto livello del paese, nessuno si salva e nessuno e’ sopra la media, purtroppo.

    matt butter | 14 giugno 2010 | 20:00

  3. sono completamente d’accordo con chi come Mark e cavolino si indigna di fronte a queste pagliacciate.

    la zanicchi non è nuova a esternazioni del genere e non viene certo daun partito che fomenta l’amore, l’accettazione e la celebrazione delle diverse sfumature.

    arcigay in questo senso rappresenta esattamente il paese in cui si trova, come ha detto giustamente matt butter.

    e tutto ciò è TRISTE.

    miche | 15 giugno 2010 | 02:06

  4. In effetti non sembra che se ne possa uscire: il distinguo fra ‘icona gay’ e ‘personaggio gay friendly’ sembra importare davvero poco. E così continuamo a premiare allegramente popolari rappresentanti di qualunquismo intellettuale. E a sfilare per il riconoscimento dei nostri diritti ballando felici sulle note di canzonette interpretate da stelline sul viale del tramonto (se non già belle che appassite) che sopravvivono grazie al pubblico frocio ma che dichiarano fermamente la loro contrarietà alle unioni omo…

    stefanorfeo | 16 giugno 2010 | 15:28

  5. La mia impressione e’ che viene applicata la regola del ” MENO PEGGIO ” . Vale x le scelte politiche , la vita lavorativa e tutto il resto . Insomma , non mi piace ma tanto gli altri non sono migliori . Scegliere non vuol dire accontentarsi

    PAOLO | 16 giugno 2010 | 20:55

  6. sottosdrivo pienamente quello che ha detto Paolo. Ci hanno abituato per anni ad accontentarci del meno peggio e a tapparci il naso alle votazioni e questo sistema si è espanso a macchia d´olio. Cerchiamo alternative senza fermarci sconsolati al fatto che nonostante tutto le nostre istituzioni ci specchiano… c´è ben altro da far valere anche se a fatica.
    Saluti a tutti

    Alex | 22 giugno 2010 | 16:07

  7. Ma la cosa più imbarazzante è la motivazione: “Iva Zanicchi, da sempre amica della comunità omosessuale italiana, ha dato netta testimonianza di sensibilità verso le problematiche omosessuali e la battaglia per i diritti gay nell’interpretazione di Liliana, mamma di un omosessuale Enrico e del compagno Pablo convolati a giuste nozze gay in Spagna, nella serie tv Caterina e le sue figlie”. E questo sarebbe il suo grande contributo? Manco la sceneggiatura di questa fiction (per altro uno dei prodotti più banali e zeppo di luoghi comuni mai realizzato in Italia) l’avesse scritta e pensata lei. E come parlamentare europea che ha fatto? E come intima amica di Silvio, lo ha forse sollecitato a far approvare dai suoi uno straccio di emendamento che preveda l’aggravante per i reati di violenza contro i gay? E poi sarebbe una che si batte per i nostri diritti?
    E poi, apertis verbis, questa storia delle icone gay (il 90% delle quali autoproclamatesi tali) ha rotto il cazzo!

    fraversion | 23 giugno 2010 | 17:24

  8. Aggiungerei inoltre che x quelle fiction e’ stata regolarmente pagata ( giustamente e a ragione ), non ha mica partecipato gratuitamente al fine di perorare un causa in cui credeva . Non voglio che qualcuno mi dica bravo , non voglio essere riconosciuto e legittimato in un ruolo , non voglio nessuna icona da venerare e lodare . Ho solo voglia di dare un gran calcio a chi mi rompe le scatole

    PAOLO | 24 giugno 2010 | 18:13

  9. BuhaHaHa!

    luca | 30 giugno 2010 | 14:08

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