3 febbraio 2010 |
Politica,
Storie
La Corte Costituzionale italiana si pronuncerà sull’incostituzionalità del divieto di matrimonio gay il 23 Marzo 2010.
La notizia è stata data durante il congresso dell’Associazione Certi Diritti.
A prescindere dal risultato io penso che sia una cosa fantastica.
Se volete farvi un po’ di cultura su come ci si è arrivati, qui un bellissimo resoconto fatto da un sito -non gay- per i diritti del cittadino.
Tenede le dita incrociate, grazie.
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Misto, incrocio tutto, mi faccio anche un nodo al pene se serve (solo se serve eh…), ma temo che l’Italia – purtroppo – non sia ancora pronta per un cambiamento così rivoluzionario.
Comunque speriamo, speriamo davvero, con ogni fibra del nostro cuore.
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l’Italia sicuramente no, i costituzionalisti invece spero di sì
e, comunque, essere arrivati di fronte alla corte costituzionale è un gran risultato! (snodatelo Barnone che sennò ti cade!)
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Vado a fare il bonifico per associarmi a “Certi Diritti”.
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se c’è una speranza, allo stato attuale, sta nella Corte… magari si apre una finestra, poi faranno una legge d’urgenza ma intanto…
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Beh, non sono a favore del matrimonio, ma solo perchè sono single e cornuto dopo 9 anni e mezzo, però…chi si ama si sposi!!!!!I costituzionalisti hanno fatto scelte giuste. Speriam bene anche x questa volta
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e se dicono che il divieto è costituzionale?
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Grazie della segnalazione, mi segno subito la data sul calendario!
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Uiallalla, la cosa divertente è che per farlo bisognerebbe cambiare la costituzione…
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[...] Il 23 marzo la Corte Costituzionale dovrà pronunciarsi sull’incostituzionalità del divieto di matrimonio gay. In seguito, la Corte Costituzionale sarà chiamata a pronunciarsi anche [...]
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Tecnicamente credo che non siano chiamati a pronunciarsi sul divieto, perché tecnicamente non credo che sia vietato, semplicemente non è previsto. Se non ricordo male sono chiamati a pronunciarsi su un ricorso presentato da una coppia gay che si è vista rifiutare la richiesta di matrimonio da un comune. Ma qui ci vorrebbe qualcuno un po’ più esperto di diritto per spiegare i vari tecnicismi.
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ciao!
io faccio parte di una delle coppie che sarà davanti alla corte vedremo! comunque andrà abbiamo già fatto molto!!!
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pure io daccio parte di una delle coppie
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david, il matrimonio è previsto come istituto, sono chiamati a pronunciarsi sul fatto che sia conforme o meno alla costituzione il fatto che la legge lo limiti alle coppie eterosessuali. Il procedimento è stato scatenato appunto da tante coppie che sono andate in municipio a chiedere le pubblicazioni e poi hanno fatto ricorso avverso al rifiuto dei comuni di procedere.
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sembra proprio di si..che i tempi cambiano anche in italia l’ultima ruoto dela carro! comunque, prima o poi anche se nn fosse il 23 marzo, un tema così attuale e così urgente e europeo non può che ritornare a boomerang e noi siamo tutti lì pronti!