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C’è tutto un mondo intorno

Superi Chiasso, e ti accorgi che esiste – esiste davvero – un mondo che prevede l’esistenza di partiti di destra diversi dal nostro. Se invece non hai mai alzato il culo dal sacro suolo patrio, e non sai una beata fava di lobby gay, puoi anche pensare che Lorella Cuccarini  – che a 40 anni e rotti, senza i suoi fans gay, farebbe la badante a Centocelle – non faccia nulla di male nello sbandierare la sua contrarietà al matrimonio gay. Andassi ogni tanto a vedere come stanno le cose nel mondo vero (non qui, o in Sudan) magari ne verremmo a capo.

24 commenti a “C’è tutto un mondo intorno”

  1. Io ci abito vicino a Chiasso, ed è completamente un altro mondo. Tra l’altro avevo anche un fidanzato svizzero e quindi conosco abbastanza bene quella realtà. E’ vero che i ticinesi un po’ ci somigliano anche in bigottismo ma, nonostante questo, c’è un’apertura che qui manco ce la sognamo. E stiamo parlando della Svizzera ragazzi, quella che per produrre gli swatch e le smart è dovuta ricorrere al genio di noi italiani (perchè ci siamo noi dietro questi prodotti), quella degli orologi a cucù e … che altro?
    Ebbene si. Qui sul confine gli svizzeri li abbiamo sempre guardati un po’ dall’alto in basso, vuoi mettere un paese come l’Italia con le sue opere d’arte, i suoi cervelli ecc. e la Svizzera che dopo Guglielmo Tell non ha combinato un emerito niente? Ora invece è all’opposto ed invidiamo gli elvetici. A questo punto ci hanno portato ’sti sciagurati dei nostri politici. A guardare alla Svizzera come modello. Che lassù qualcuno se li colga e ce li tolga definitivamente dai …

    Ulisse | 15 gennaio 2010 | 12:00

  2. Tutto questo per farmi sapere che sei costretto ad andare fino a Chiasso per poter leggere il Foglio di nascosto dagli amici di sinistra.

    GMR | 15 gennaio 2010 | 16:25

  3. Anche Patty Pravo se ne e’ uscita con una cosa del genere un po’ di tempo fa. Intanto direi che le ‘icone’ (se proprio non possiamo farne a meno) potremmo scegliercele meglio a priori, senza aspettare che ne escano con ste cazzate.

    lupo | 15 gennaio 2010 | 18:17

  4. splendori e miserie della democrazia diretta svizzera, dove per referendum si approvano le unioni gay ma si bocciano i minareti a seconda del mal di pancia del momento (o della sua assenza…)

    Ad ogni modo ricordo l’ex ministro della Giustizia nonché leader del partito di (estrema, diremmo noi) destra UDC che difendeva le unioni gay come “male minore” rispetto ai matrimoni… ma quelli son protestanti, mica cattolici ;-)

    suibhne | 15 gennaio 2010 | 19:23

  5. “I think it is essential to say loudly and proudly that commitment is a core value of a responsible society and that’s why we will recognize marriage, whether between a man and a woman, a woman and a woman or a man and another man, in the tax system,”
    Parole di Cameron, leader della destra britannica… serve altro?

    matt butter | 15 gennaio 2010 | 20:30

  6. Ulisse, occhio a non parlare della Svizzera come di una entitá culturale unica.
    La svizzera italiana é comunque (anche li!!!!) quella retriva e conservatrice rispetto a le altre parti del paese (anche quella con i salari piú bassi e con i maggiori problemi di disoccupazione).
    Nel 2004 il governo svizzero aveva legalizzato le unioni civili omosessuali.
    Nel 2005 si é tenuto un referendum (promosso ahimé dai soliti noti) per abrogare questa legge. La proposta del referendum é stata bocciata (circa il 58% dei votanti si é espresso contro).
    Indovina quali Cantoni sono risultati percentualmente piú a favore dell’abolizione della legge? Proprio quelli di lingua italiana!
    Per fortuna la parte italiana é solo il 7% della popolazione e quindi hanno un potere decisionale molto scarso in un paese la cui politica é fortemente basata sulle decisioni referendarie.
    Ho vissuto a lungo a Zurigo e la mia impressione è che in Svizzera la lingua faccia la realtà culturale.
    Non ci sono solo le montagne a separare le zone linguistiche…

    max_nl | 16 gennaio 2010 | 12:26

  7. anche io ho vissuto a Zurigo, la mia percezione della Svizzera è che visto che le frontiere le fanno sia la lingua che le religioni, e che le varie frontiere non coincidano, le identità siano particolari ma composit. In realtà la Svizzera mi è sembrata più unitaria dell’Italia e più unitaria della Germania, per esempio.

    Poi vabbé, il Ticino è l’arretratezza ma c’è pure l’Appenzeller che ha dato il voto alle donne nel 1990 e solo perché Berna li aveva obbligati… ;-)

    suibhne | 16 gennaio 2010 | 14:49

  8. Passata impunemente la domenica e decantato il vino di questo post, ricapitoliamo. E’ una vita che Il Foglio va avanti cercando di prendere per il culo tutto e tutti: e i Neocon in realtà sono di sinistra, e i conservatori in realtà sono più trasgressivi dei progressisti, e i destri trombano più dei sinistri, e il Papa è ateo, e Mussolini era democratico, ecc. Non lo nego: è un gioco che a me piace, ma che poi mi stanca, dato che sono un Paleocon con la maiuscola e non un neocon. Finora ci cascava solo Malvino, che è un bambinone refrattario all’invecchiamento. Spiace vedere che nei giochi del Foglio ci cascano anche vecchie volpi di sinistra come Mark, rompendo i patti. I patti sarebbero: io GMR sono di destra, tu Mark sei di sinistra, ci prendiamo per il culo, non ci spariamo addosso ma nemmeno utilizziamo questi trucchi dialettici similFoglianti del tipo: fuori d’Italia esistono i conservatori buoni (che non ci sono, per fortuna). Quindi siamo tutti pregati di non credere mai troppo alle boiate di destra del Foglio: i conservatori sono conservatori, anche in USA, anche oltre Chiasso (vecchia battuta di Arbasino, scrittore inutilmente incomprensibile e oltre le 3 pagine dimenticabile). Mesi fa Christian Rocca ha già pubblicato l’articolo uguale e contrario a questo linkato da Mark: articolo tipicamente fogliante in cui dimostra che l’America di Obama è contraria alle nozze gay, che i democratici in realtà sono tutti dei blue dog ultraconservatori, ecc. E’ la stessa esterofilia ridicola e cambiata di segno: ah, in America, si che c’è una sinistra con le palle. Prima o poi sul Foglio uscirà l’articolo in cui si rivela che di notte Zapatero ammazza i gay. E’ la retorica del Foglio. Ma qui su TOM, pur di cantare l’eterna e impresentabile canzoncina: quant’è brutta l’Italia, e perchè non sono nato in IuuKey o in Turkey o nel Transkey, si arriva a utilizzare Christian Rocca come fonte autorevole. Per favore, siate di sinistra, e piantiamola di inanellare idee di fumo su quanto è bello il Canadà e meno male che me ne sono andato via dall’Italià, eia eia alalà. Se poi Rocca è stato capace di trovare un raro destro americano che teorizza il matrimonio gay, per favore non illudiamoci e diamoci una calmata, perché poi anche in Italia c’è un conservatore come Fini che prima o poi si esprimerà a favore del matrimonio gay, senza bisogno di andare a Chiasso a cercare una destra “normale” (che brutta parola: normale). Piuttosto cerchiamo tutti di costruirci una testa “normale” (cioè adulta e non lamentosa) anche al di qua della frontiera. La vita vera è quello che ti sta succedendo nel tuo paese mentre sogni di andare all’estero.

    GMR | 18 gennaio 2010 | 00:07

  9. @GMR: se per qualcuno sia meglio vivere in Italia, a Chiasso o a Ushuaia, lascia che sia la singola persona a decidere.
    Forse un impiegato medio, cattolico ed etero (che si accontenta dei suoi 1500 € al mese e di pagare 800 € di affitto per un bilocale al centro di Roma o Milano…), tutto sommato in Italia ci sta più che bene.
    D’altra parte ognuno ha le sue priorità.
    E comunque, se proprio si dovesse lasciare a qualcuno la possibilità di decidere se sia meglio vivere in Italia o in altri paesi, le uniche persone qualificate a farlo dovrebbero essere quelle che, appunto, hanno vissuto sia in Italia che all’estero.
    Non si possono giudicare diverse realtà solo leggendo libri o articoli di giornale o passandoci un paio di settimane di vacanza all’anno o (ancora peggio) sentendole raccontate da altri.
    E questo secondo me vale sia per gli esterofili che per gli esterofobi.

    max_nl | 18 gennaio 2010 | 14:05

  10. Lo so, lo so, che il Ticino ha votato contro il parternariato (così si chiama lì la legge che riconosce le unioni gay). Sono a stretto contatto con uno dei maggiori gruppi GLBT del cantone. So anche che all’uscita da una loro festa questa estate due gay sono stati aggrediti (tra l’altro ci ero andato anch’io), insomma sono abbastanza informato su ciò che accade al di là del Bisbino (un monte diviso tra Italia e Svizzera). Però lì, ad esempio, la suddetta associazione non fa da spalla ai locali hard, se così vogliamo chiamarli, ma svolge attività sociale. Distribuisce opuscoli nelle scuole, nei locali pubblici, organizza conferenze e seminari, stà fra la gente insomma. Non ci si accapiglia per un posto in comune, in cantone o a Berna come qui da noi. Il giorno successivo all’aggressione è successo un putiferio perchè da quelle parti non si limitano ad emanare comunicati stampa che nessuno legge, lì vanno sui giornali, nelle TV, nelle radio e lo gridano al mondo intero che c’è stata un’aggressione. E se non gli danno spazio? Se lo prendono!
    Lì, fra le montagne, fra le vacche ed i picchi innevati, quando a Locarno c’è la notte bianca le associazioni nostre hanno il loro bello spazio ed i loro stand sono fra i più gettonati, sempre pieni di gente che balla e si diverte con le ‘nostre’ canzoni. Qui da noi … ciccia!
    Certo anche il Ticino non è il bengodi e cose che non vanno ce ne sono, però è inutile nascondercelo … ci hanno bagnato il naso.

    Ulisse | 18 gennaio 2010 | 14:37

  11. Max_nl, sei la versione blog di: lei non sa chi sono io. Vedi, caro max_nl, su un blog scrivere cose su quel che si è in vita reale è irrilevante. Tu scrivi più o meno (non virgoletto, attenzione): IO che ho vissuto all’estero, IO che non sono un impiegato medio cattolico ed etero, IO che conosco il mondo e che non mi accontento, IO si che posso parlare e fare confronti. Ma tutto questo non conta nulla, povero piccolo max_n(ul)l(o), tutto questo non è un argomento spendibile, semplicemente perché qui sul blog sei solo la scritta “max_nl” e le cose che scrivi e tutto il tuo essere sopra la media dell’ìmpiegato medio cattolico ed etero, e tutta la tua meravigliosa vita all’estero semplicemente non si vede. Ora ti faccio capire l’effetto che hai fatto. Leggi bene le seguenti parole, segui il labiale: “IO GMR, IO si che posso parlare della Svizzera, e lo sapete perché? Perché IO ho collaborato per 10 anni con l’università di Zurigo e ho aiutato una certa prof. di Zurigo a piazzare due articoli decisivi per farle ottenere la docenza” Max_nl ti è piaciuto? Ti ho convinto? Oppure ti sono sembrato un fesso esibizionista e presuntuoso? Ecco, quello è l’effetto che hai fatto tu. Te lo dico io chi sei: tu sei il frequentatore medio, ateo e gay di Italians. Una delle tante dame di compagnia di Beppe Severgnini. E in questo caso il termine “gay” ci sta tutto, visto l’uso sprezzante del termine “etero” fatto da max_nl.

    GMR | 18 gennaio 2010 | 20:50

  12. Il problema non è “preferire di vivere all’estero”. Liberissimi di preferirlo, liberissimo io di deridere coloro che poi stanno sempre qui tra i piedi, oppure anche se sono andati via stan sempre lì a lagnarsi per via elettronica. Ma se uno esprime il suo scontento pubblicamente su un blog, ci si dovrà pur attendere reazioni. Oppure ci si aspetta solo affettuosità: d’accordo, d’accordo, d’accordo? Mostrando così di sapere ben poco di cosa sia una sana vita sociale, italiana o estera che sia. La verità è un’altra: l’anti-italiano alla Giorgio Bocca (copiato da Montanelli che l’aveva copiato da Prezzolini) è ormai la maschera speculare del cialtrone arcitaliano. Forse meno furbo ma ancor più sciocco, altrettanto privo di senso civico (gli italiani son sempre gli altri), capace di proporre solo generiche sociologie sul protestantesimo o sull’ateismo, e soprattutto lamentosissimo, piagnucolosissimo, ripetitivo, auto-centrato (non ascolta mai gli altri, l’anti-italiano, tutto preso dai suoi dolori), comicamente esterofilo. Chiaramente esagero e schematizzo, per esempio quel che dice Ulisse sul Canton Ticino è pronunciato con tono sufficientemente pacato, ma anni di tic bocchian-montanelliani hanno avuto il loro effetto. Vogliamo fare i protestanti? Ebbene, il luogo comune vuole che i protestanti non si lamentano. Visto che vi piace tanto il mondo di fuori, sappiate che questa ruminazione catastrofica auto-flaggellatorio si chiama “brooding”. Ecco, ora abbiamo la paroletta inglese e siamo a posto.

    GMR | 18 gennaio 2010 | 21:21

  13. Concludendo, Lorella Cuccarini ha detto una cosa che ferisce i gay. All’estero avrebbe fatto (commercialmente) una brutta fine? Può darsi. Il problema è che non accade nulla qui. Impostarla sulla trista musica che qui da noi c’è un inevitabile destino di muffa e irrilevanza culturale e sociale è chiaramente sterile, se non distruttivo.

    E poi bastano un paio di clic per trovare un esempio analogo all’estero. Eccolo qui, servito caldo: http://www.queerty.com/when-good-gay-icons-go-bad-debunking-spelunking-5-anti-gay-scandals-20090813/4/

    Più o meno Elton John ha fatto la stessa affermazione della Cuccarini. Crolli delle vendite? Ditemi voi, magari si, non lo so. Ma se non è accaduto nulla di tutto ciò, che posso dire se non un bel: ah, questi italiani, abituati a saltare subito alle conclusioni, incapaci di raccogliere pazientemente dati, di confrontare i risultati, di verificare le affermazioni, di ragionare scientificamente e non di pancia (vero Scalfarotto?). Bordoneee, dove sei? Vieni qua, queste cose le dici meglio tu di me.

    GMR | 18 gennaio 2010 | 21:31

  14. Camillo arriva un po’ tardi, ma è bene che la notizia si diffonda, e bene ha fatto Mark a sottolinearla.

    http://anellidifum0.wordpress.com/2010/01/13/il-matrimonio-e-per-tutti-o-solo-per-alcuni-inizia-il-processo-in-california/

    Anellidifum0 | 19 gennaio 2010 | 08:43

  15. Caro GMR
    inutile ciurlare nel manico: in Europa esistono 1)una destra liberale che difende i diritti civili per tutti, anche per i gay, e considera il riconoscimento delle coppie di fatto o persino il matrimonio gay una conquista civile (ne fanno parte ad es. Cameron ma anche la Merkel), 2) una destra tradizionalista che non vuol sentir parlare di matrimonio ma accetta comunque il riconoscimento delle coppie di fatto (per es. Rajoy del PP spagnolo) e 3)finalmente una destra becera e omofoba (quella italiana e di altri paesi ad “alto” tasso democratico come la Lituania, la Polonia, ecc.) che di diritti ai gay non vuol proprio sentirne parlare. Rilevare questa cosa non è espressione di esterofilia, si tratta di guardare ai fatti: la destra italiana al governo se ne strafrega dei diritti civili (non solo dei gay) e tollera la violenza verbale dei suoi componenti che possono permettersi di chiamare i gay “culattoni”, “froci” ecc. (non che il PD sia molto meglio, fintantoché tollererà la Binetti al suo interno) – violenza verbale che alla fine si traduce in violenza fisica (mi spieghi perché gli attacchi ai gay si sono moltiplicati da quando c’è questo governo e in particolare a Roma da quando è sindaco Alemanno?). In Europa ci sono paesi in cui certe cose non si dicono perché sono considerate offensive ed incivili, ed altri (il nostro, ad es.) in cui non si ha la stessa sensibilità. Dire questo significa essere esterofili? Mah…

    ale | 19 gennaio 2010 | 17:41

  16. caro GMR, l’unico ripetitivo (3 interventi prolissi nel giro di 40 minuti per dimostrare la stessa tesi… mmh… grafomania compulsiva?), stralamentoso (ti lamenti di chi si lamenta, che credo sia ancora piú grave di chi fa un lamento simplex…), autocentrato (cosí pieno di te che ti senti autorizzato a dare descrizioni sommarie di chi scrive su questo post partendo da un paio di frasi) mi sembra che sia tu.
    Su, rilassati, tira un bel respiro profondo.
    E non ti preoccupare, se un migliaio di finocchie Italiane emigrano, l’Italia non va a puttane (a questo ci pensa il caro Presidente del Consiglio, assieme a Mele e chissà quanti altri…).
    A proposito, trovaci anche un bel link dove si parla di politici tedeschi (o svizzeri o olandesi) che abbiano combinato “marachelle” simili.
    O di individui come la Binetti o di città del Nord Europa che dedicano Piazze o Vie a politici corrotti che scappano all’estero pur di non scontare una meritata galera.
    Se proprio la vita (quindi anche la politica) in Italia è equivalente a quella che c’è in ogni altro paese, ce ne saranno sicuramente di bricconi simili.
    A me sono sfuggiti, ma io non sono un Accademico, magari tu sei molto più informato.

    max_nl | 19 gennaio 2010 | 18:54

  17. Max_nl non coglie la differenza tra lagna e cazziatone: nel primo caso una persona si consola prendendosela con entità astratte o collettive o persone assenti: l’Italia, il tempo o il governo o l’Italia o anche Berlusconi. Insomma, il destino. L’operazione è gratificante, consolatoria e auto-assolutoria. Se fatta in gruppo cementa una sia pur effimera complicità. Cazziatone: attacco diretto a un dato comportamento di o idea espressa da una persona concreta e presente (fosse pure presenza elettronica: max_nl, ale o anellidifumo o Mark o chi volete). Operazione anche questa parzialmente gratificante (almeno per chi ha il gusto del confronto), ma più rischiosa: l’altro può (anzi deve) rispondere, non vi è alcuna complicità superficiale ma confronto duro, se uno dice stronzate (e se ne dicono sicuramente) c’è l’altro a fartelo notare, e in ogni caso se dici delle genericità senti subito che sei poco efficace.

    GMR | 19 gennaio 2010 | 21:41

  18. Passiamo ad Ale. Facile fargli notare che altro è argomentare in maniera concreta e articolata come fa lui sulle tre destre, altro invece lasciarsi andare a espressioni catastrofiche di sconforto del tipo “mondo vero”, e così via. Lo so: Mark voleva essere provocatorio e, rileggendolo, ammetto che non è stato nemmeno così distruttivo come mi era parso inizialmente. E in ogni caso, un momento di sconforto è comprensibile, facendo un confronto tra Italia e non Italia sul parametro delle tre destre delineate da Ale. So anche questo: altro è l’imbecille che si lamenta dell’Italia cercando nei tuoi occhi una facile complicità (ma chi sei? Ma chi ti conosce? E chi mi dice che tu non sia uno di questi cialtroni titolari di uno dei tipici difetti italici?), altro è il gay che fa i conti con una situazione socio-giuridica difficile rispetto al resto d’Europa. Tuttavia è ormai acclarato che in Italia la vita sociale è ammorbata da questa gigantesca e del tutto inefficace lagna universale, corrotta sempre da un saporino di fondo di sfiga irrimediabile, di piantino infantile nella stanza buia che davvero mi scassa tremendamente il cazzo. E del quale, si, in fondo mi lamento, caro max_nl.

    GMR | 19 gennaio 2010 | 21:59

  19. Max_nl ha scritto: “caro GMR, l’unico ripetitivo (3 interventi prolissi nel giro di 40 minuti per dimostrare la stessa tesi… mmh… grafomania compulsiva?), stralamentoso (ti lamenti di chi si lamenta, che credo sia ancora piú grave di chi fa un lamento simplex…), autocentrato (cosí pieno di te che ti senti autorizzato a dare descrizioni sommarie di chi scrive su questo post partendo da un paio di frasi) mi sembra che sia tu.” Vedi, caro Max? Già stai meglio. Già ti esprimi meglio. Sei uscito dalla lagna e mi hai fatto un cazziatone diretto, pulito, semplice, concreto ed efficace. Ti lascio la vittoria sul livello di onestà dei politici nordici, con il beneficio del dubbio su quello che immagino sia (ma non ho mai approfondito il tema) un diverso, più previdente e meno lagnoso e irrealistico sistema di finanziamento della politica. Ah si, quando capita un po’ di libertà sono grafomane, ma capita sempre meno spesso, purtroppo.

    GMR | 19 gennaio 2010 | 22:16

  20. E io che pensavo che dopo il confine ci fosse solo il FOxTown di Mendrisio!

    Portinaio | 20 gennaio 2010 | 10:16

  21. Mi sorprendo a leggere della Lorella Cuccarini. In effetti son d’accordo con te. Ha perso una buona occasione per tacere…

    gattasorniona | 20 gennaio 2010 | 20:55

  22. aiuto! non ci volevo credere, vedete il link di repubblica sulla cuccarini ospite del mucca assassina.
    http://roma.repubblica.it/multimedia/home/22788498
    non c’è soluzione se non emigrare ed anche lontano, giusto per non rischiare di sentire le influenze dell’italia e ancor peggio dei froci italiani che fanno veramente pena e se queste sono le loro teste allora è meglio essere governati da berlusconi

    matt butter | 30 gennaio 2010 | 17:53

  23. Repubblica non lo scrive, ma la Cuccarini è stata fischiata.

    Mark | 30 gennaio 2010 | 20:40

  24. Grazie Mark!

    matt butter | 31 gennaio 2010 | 11:56

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