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Piccoli orsi crescono

Ed Droste dei Grizzly Bear

(No, stavolta i peli del sottoscritto non c’entrano.)
Un disco perfetto per i prossimi afosi weekend estivi? Veckatimest, dei Grizzly Bear.
Con due album già notevoli all’attivo (il secondo, Yellow House, conteneva quello che a oggi è il loro pezzo più noto, The Knife) il quartetto di Brooklyn si è fatto le ossa negli stadi aprendo i concerti per i Radiohead e per Feist e ha appena sfornato uno dei migliori dischi dell’anno. Critiche entusiastiche, e – a sorpresa, trattandosi di un gruppo indipendente relativamente ancora poco conosciuto – un ingresso al’ottavo posto della classifica degli album più venduti negli Stati Uniti, appena dopo Eminem e Lady Gaga.
Pop-folk psichedelico, intrecci vocali che richiamano un po’ i Beach Boys d’annata e un po’ gli Arcade Fire, tanti strumenti acustici. Le radici sono profondamente americane, il territorio è quello dei Wilco e di Sufjan Stevens, ma i Grizzly Bear hanno qualche tocco di raffinata delicatezza in più.
Veckatimest è stato registrato a Cape Cod nel Massachusetts, dove si va ad avvistare le balene, nella casa della nonna del frontman Ed Droste. Allampanato e con un naso importante, Ed è l’unico omosessuale del gruppo e non si fa nessuno scrupolo a dichiararlo. Pare che una sua intervista su Butt di qualche anno fa – in cui ha ammesso con nonchalance di essere un power bottom – gli abbia procurato uno stalker che ora tenta di intrufolarsi nel backstage ai concerti con intenzioni poco romantiche, scatenando l’ilarità degli altri membri del gruppo. Come si potrebbe intuire dal suo modo di cantare Ed è un tipo piuttosto tranquillo: appassionato di giardinaggio, quando non è in tour coltiva l’orto di casa e porta a spasso il cane con il fidanzato.
East Village Boys

5 commenti a “Piccoli orsi crescono”

  1. Sai che io Ed Droste un po’ lo amo? Così, nascostamente, adoro quell’occhietto da panda triste.

    (Questo l’ho fatto io, un giorno di questi lo riapro, lo ri-lavoro e lo rimetto online più bello: http://www.youtube.com/watch?v=TSMRNdtwefQ)

    Giulia | 15 giugno 2009 | 09:48

  2. Grande Giulia, grazie. :)
    Sì, ha il suo fascino Ed, sarà anche che ho un debole per i nasi importanti. Però è troppo alto per me, preferisco il formato ridotto, è più maneggevole.
    Veckatimest ti piace? Gran bel disco.

    Paolo Colonna | 15 giugno 2009 | 10:02

  3. Il disco mi è piaciuto abbastanza. Più del primo. Il video del primo singolo è super.

    Però poveretti non dev’essere stato facile lavorare a questo disco, con quel sound…. mentre il mondo si inchinava alla maestria del primo disco dei Fleet Foxes, che per me sono un gradino più su.

    cornflakes_boy | 15 giugno 2009 | 10:24

  4. Uff, i bravi ragazzi sono sempre già presi. Oh, speriamo che ora non spunti il sextape anche per lui però! (vedi quello di qualche post indietro)

    Disorder | 16 giugno 2009 | 00:14

  5. Nessuno che ci senta un po’ di XTC, soprattutto quelli del periodo primianninovanta? Solo io?
    Ognimmodo, gran bel disco. Io gli ho dato nove! :-)

    Joyello | 16 giugno 2009 | 16:45

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