Tendenzialmente (tendenzialmente perchè noi gay siamo volubili, si sa) sarei d’accordo col nostro Colonna e con Sofri: un reality è tantissime cose – magari anche nobili, che qui non siamo schizzinosi – ma è lontano settemila galassie dalla vita vera delle persone, e che Luxuria lo vinca non cambia di una virgola il cammino di questo paese verso le magnifiche sorti e progressive del ventunesimo secolo. Ma qui c’è un’interessante riflessione di Matteo Bordone, che a mio parere dice cose intelligenti – e che non è d’accordo con noi.
Voi, che ne pensate?
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a freddo dico che mi piace quel che dice Bordone anche se c’è qualcosa che devo ancora capire cos’è che mi irrita…
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Aregà, ma è fuffa!!
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[...] (ne parlano anche su Tom) [...]
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io concordo sul modo utilizzato da Bordone per descriverci. Un po’ di ironia e assai poca paura di sottilineare le nostre più comuni caratteristiche.
Poi è giusto dire che i diritti devono essere uguali ma la diversità resta. E’ bello, ovvio e molto sano.
a.
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Fuffissima, direi.
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I soliti ’sagerati. Invece secondo me è utile e interessante che se ne parli. Soprattutto da parte di blogger etero, senza la specializzazione in frociologia ma a volte capaci di buoni spunti.
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1. Bordone crede alla versione Rai sul pasticcio della censura a BBMountain (nulla da eccepire, c’è da capire se sia effettivamente andata così)
2. Bordone è vittima degli stessi stereotipi che vuole legittimare…
Insomma siamo tutti Luxuria… e i cowboy gay sono una fantasia di Ang Lee… ecco cosa non torna!!
Cmq interessante. Ma preferisco la versione di Sofri.
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“Beato chi è diverso, essendo egli diverso”.
Bordone, che adoooooro da sempre, ( non mi si può vedere l’osteoporosi al polso, in questo momento, ma pazienza) avrebbe dovuto tenere in maggior considerazione il celebre verso di Sandro Penna invece di scivolarmi sulla buccia di banana del “ho molti amici gay”. Pertanto non posso fare altro che schierarmi dalla parte di chi ha parlato del solito fuffismo senza limitismo.
Ah, e non fossi già in parola con altri chiederei la mano di Uiallalla, dopo aver letto il suo commento.
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la mia mano è già presa (e non è osteoporotica)
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Ma che descrizione?
Nel post di Bordone si passa dall’inno alla diversità alla stereotipizzazione in meno di 30 millisecondi. Confuso, non costruttivo.
Ha ragione però che le minoranze sono veramente permalose a volte…
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@ Uiallalla: ma lo sapevo, era solo per farti un complimento e per esprimerti incondizionata ammirazione! 
(Ah, nemmeno io c’ho l’osteoporosi, malgré Bordone)
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Se il povero Guy Debord fosse qui! Troppa sprezzatura: un bacio gay in una soap opera come As the world turn vale quanto 630 Paole Conce e 315 Grillini.
Berlusconi, che non è uno sprovveduto, sui suoi canali affida messaggi politici (una certa idea dei valori, della famiglia, dell’autorità) a sceneggiati come Elisa di Rivombrosa o Carabinieri , o fa fare un applauso di incoraggiamento per CAI a tutto lo studio di Forum. Si sa: Santoro non sposta un voto, un Santoro di destra non servirebbe, ma è consigliabile tagliare Brokeback Mountain.
Una transessuale che vince un reality sulla tv pubblica non spiana la strada a una legge sui Pacs, ma è un fatto politico. E, per come è fatta la politica italiana, neppure tanto piccolo.
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la cosa migliore sui gay è stata detta da Aldo Busi:
“Un opinone sui gay?
Avere un opinione sui gay è da stronzi.”
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Grande Busi!
E mi sembra che la definizione possa in qualche modo descrivere anche certi atteggiament i sigg. Bordone e Sofri che mio malgrado seguo quotidianamete alla radio: una coppia di tuttologi con la presunzione di aver compreso con esattezza qualsiasi evento.
E con moltissimi amici di ogni tipo (gay, certo, ma anche intellettuali, politici e vip), cosa che sembra consentire loro di esprimere giudizi anche molto critici ma sempre da un punto di vista di altera e immacolata superiorità
(è perchè ho molti amici gay che posso spiegarvi davvero come sono i ricchioni – è perché ho una moglie/amica che fa tv che posso spiegarvi tutto dei reality pur sostenendo di non seguirli – è perché sono nel direttivo nazionale del PD che posso dire che questo è un partito risibile – è perché vado a cena con i vip e do del tu alla Sozzani che posso dirne male)
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Busi colpisce sempre nel segno, ma non vedo che c’entri la sua frase con Bordone e Sofri che ci mettono sotto gli occhi due riflessioni, più o meno condivisibili, su un tema d’attualità senza la presunzioni di dire la parola ultima (e poi è sempre un bene quando di cose frocie se ne occupa qualcuno che non ha un interesse diretto nella questione)
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no cmq… se dovessi votare voterei per Sofri ma hanno ragione entrambi. Bordone è cascato nel giochino della stereotipizzazione. Ma è un peccato veniale, è un argomento scivolosissimo basta un niente è dici una cazzata razzista anche involontaria. Per questo citavo Busi: è la domanda a essere sbagliata non le risposte.
E come chiedere “che ne pensi dei neri?” troppo vaga… si finisce con il dire che “hanno la musica nel sangue” e a quel punto sei fottuto. 
quando si dice “i gay e gli etero sono uguali”, il punto è capirsi sul significato della parola “uguale”…
se si intende uguale nei diritti civili la risposta è si.
se si intende uguali nei comportamenti, nelle abitudini, nei modi di vivere la risposta è: BOOOOH! Dipende. Ogni gay è caso a parte come ogni etero. che ne sappiamo se al gay X piace lo stesso gusto di gelato dell’etero Y?? boh… la domanda in questo caso è senza senso.
Ciao.
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Dimenticavo: i gay fanno la pipì seduti.
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quoto ellekappa