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E guerra sia, allora

Diritti Umani? La Chiesa parla chiaro

Toh, guarda. Come se non ci fossero già tante ottime ragioni per detestare la Chiesa cattolica, se per caso ti capita di essere omosessuale. Oggi il Vaticano ha ufficialmente dichiarato guerra ai gay (grazie a Valerio per la segnalazione).
Repubblica.it
Immagine: Matt Butter

14 commenti a “E guerra sia, allora”

  1. Io credo che donerò soldi alle “associazioni” di certi paesi che fanno fuori i cristiani. Il punto è che quelli non diventano buoni neanche da morti.

    matt butter | 1 dicembre 2008 | 20:21

  2. Certo che se non parliamo del World AIDS Day manco qui stiamo messi male.

    Gatto Nero | 1 dicembre 2008 | 23:08

  3. A me risulta assurda la motivazione espressa da tal prelato Celestino Migliore (sì migliore cazzata di fine anno…): la depenalizzazione delle condotte omosessuali non dovrebbe attuarsu perché altrimenti si creerebbero delle nuove discriminazioni. Cito testualmente: «Con una dichiarazione di valore politico, sottoscritta da un gruppo di paesi – afferma mons. Migliore – si chiede agli Stati e ai meccanismi internazionali di attuazione e controllo dei diritti umani di aggiungere nuove categorie protette dalla discriminazione, senza tener conto che, se adottate, esse creeranno nuove e implacabili discriminazioni. Per esempio, gli Stati che non riconoscono l’unione tra persone dello stesso sesso come “matrimonio” verranno messi alla gogna e fatti oggetto di pressioni». Seguendo la logica perversa di questo discorso, il nostro legislatore dovrebbe re-introdurre una serie di misure discriminanti, per es. abolire la norma sulla parità giuridica tra i sessi così da non discriminare i Paesi in cui la parità giuridica tra i sessi non esiste (insomma non far stare troppo male i regimi che lapidano le adultere). Aveva ragione Malachia: Satana siede sul soglio di Pietro.
    @Gatto Nero: mi hai fregato: tre negazioni nella frase (“se non”, “manco”, “male”) me la rendono incomprensibile. Qual è lo svolgimento del tema? BD

    BetteDavis | 1 dicembre 2008 | 23:52

  4. Momento storico!!!! sono riuscito ad andare a capo in un commento…ma non so come ho fatto :( Fantastico, però. BD

    BetteDavis | 1 dicembre 2008 | 23:54

  5. WTF, Gatto? L’importante è ricordarsi che esiste l’AIDS un giorno all’anno, e scrivere qualunque cosa sul proprio blog pur di sentirsi aware? Mi spiace, per me non funziona così. Se ho qualcosa da dire sull’argomento – e ci sono abbastanza post in archivio anche su quello, credo – allora ne scrivo, indipendentemente dalla data. Altrimenti no. Questo è un blog, non una testata giornalistica. Ora possiamo tornare in topic, per favore?

    Paolo Colonna | 2 dicembre 2008 | 00:06

  6. Paolè, ‘nnamo.
    L’importante è essere aware tutti i giorni, e stimolare anche gli altri ad essere aware.
    Farlo in gruppo, il 1 dicembre, non fa male.

    Per il resto sì, torniamo in topic. Ma quel che penso resta valido: se non viene in mente di parlarne neppure a noi, come gruppo più storicamente colpito in passato, è abbastanza triste.

    Gatto Nero | 2 dicembre 2008 | 00:16

  7. Tranquilli ragazzi: fra soli 300 anni ci chiederanno ufficialmente scusa.

    Paolino | 2 dicembre 2008 | 00:54

  8. Paolino hai dei trattamenti cutanei da consigliarmi per essere fab al Grande Evento? BD

    BetteDavis | 2 dicembre 2008 | 03:49

  9. ragazzi, non è mica necessario essere gay, per odiare la chiesa! Per il resto, concordo al 100% col commento #3. Pazzesco.

    Massimo Moruzzi | 2 dicembre 2008 | 09:56

  10. E’ notevole lo “spin” che ne offre oggi il Foglio: se passa questo documento, ci sarà una clava ideologica contro la Chiesa e le sue posizioni in materia.
    La clava essendo poi la dichiarazione universale dei diritti dell’uomo.
    Ma io resto del parere che qui la questione sia impedire il diritto di un frocio ad ereditare due camere e cucina al Prenestino 4, sottraendo il rela estate ai legittimi nipoti alluparati e alle sorelle affamate.

    zetavu | 2 dicembre 2008 | 12:05

  11. rela, sta per real, mannaggia la iena frettolosa: quindi real estate

    zetavu | 2 dicembre 2008 | 12:06

  12. Per i Tomini francofoni ecco l’articolo scritto per Têtu.com di oggi sull’argomento : http://www.tetu.com/rubrique/infos/infos_detail.php?id_news=13810

    l'incertain regard | 2 dicembre 2008 | 13:54

  13. [...] tutti qui, qui, qui, qui, qui e poi, chi vuole, può concludere [...]

    Pope say no! at L a r v o t t o | 2 dicembre 2008 | 16:42

  14. ….ma l’errore fondamentale sta alla base :
    “perche’ mai bisogna chiedere al vaticano di esprimere la propria opinione su queste questioni in queste sedi?”
    Cosa ce ne frega, anzi cosa interessa al mondo intero dell’opinione del Vaticano? Sono gli stati interessati che vanno presi in considerazione. Il Vaticano puo’ dire quello che gli pare (subendone le dovute conseguenze, e’ ovvio), ma continuando a chiedere alla chiesa di incontrare i diritti umani e civili da qualche paerte , non arriveremo mai in nessun posto.
    Bisogna metterli da parte, diminuire il loro potre non considerandoli, uscendo dalla chiesa, lasciandoli soli.
    Non ci sono molte altre possibilità….purtroppo

    stanzacentouno | 10 dicembre 2008 | 09:00

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