«Per quanto riguarda le adozioni, invece no. Su questo, sono proprio contraria. La famiglia è un bene inattaccabile e i bambini che crescono hanno bisogno di vedere entrambe le figure dei genitori, sia quella femminile che quella maschile». Parole della signora Iva Zanicchi, fresca vincitrice del Pegaso d’Oro di ArciGay, premio per chi si è contraddistinto nel sostenere la dignità delle persone omosessuali, bisessuali e transgender. Come dice giustamente Chiara Lalli, se questi sono quelli che devono proteggere i diritti di qualcuno, dio ci scampi da quanti vogliono affossarli. Per quanto mi riguarda, un piccolo consiglio ad ArciGay: tra un’”icona gay” e un personaggio “gay friendly” c’è una differenza non banale. Dopo aver infilato questa ennesima figura di merda, sarebbe il caso di prenderne atto.
Pare che l’ultima tendenza per le signore oltre i quaranta sia passare all’altra sponda. Tra le tardone lesbo-convertite di fresco c’è anche Alison Goldfrapp, che si è innamorata di una certa Lisa. Siamo contenti per lei, peccato per l’ultimo disco però: Head First è un buco nell’acqua. Times Online
Una Beth Ditto in gran forma, ieri sera al Palasharp. È evidente che dal vivo si diverte, e si concede al pubblico come poche star fanno, di questi tempi. L’antitesi del perfezionismo da stadio, e l’amiamo anche per questo. Grazie a Francesco Belais per il video. Corriere.it
Altro che il Nobel a Obama, il Lodo illegittimo o Amy che si rifà il seno. Ho in serbo per voi qualcosa di ben più eclatante: Carlo Masi lascia l’hard e si dà a Beckett. Siete senza parole, eh? Anche lui. Ci stupirà tutti? Gay.tv
“I really need this record to be the Ibiza dance record of the summer. I want this to be the song that every fag I know is listening to, every dyke and fag I know will be going crazy to. More than anything else, I want it to be on fire, like flaming.”
A voi non pare meraviglioso che la star più glamour dell’estate 2009 sia proprio quella cicciona lesbica femminista ex punkettara fidanzata con un trans che soltanto due anni fa le lettrici di Grazia consideravano uno scherzo di natura?
Eccola, finalmente, l’icona gay di cui avevamo bisogno. Teniamocela stretta, Beth. Tutta quanta. Grazia, The Guardian