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Io ballo da sola

Robyn

È una bella storia, quella di Robyn.
Verso la fine degli anni Novanta è già famosa in tutto il mondo, prima ancora di compiere diciott’anni (grazie a un paio di pezzi che fanno il botto in America, Show Me Love and Do You Know [What It Takes]). I discografici si fregano le mani, convinti di aver trovato in Svezia un’altra Christina Aguilera. Poi le cose non vanno per il verso giusto. Un esaurimento dopo un estenuante tour mondiale, un secondo album che vende molto meno del primo (forse anche per una canzone su un suo aborto). Il nuovo millennio per Robyn comincia male: quattro anni di incertezze, di cambi di case discografiche, di dischi un po’ così.
Invece di gettare la spugna e rassegnarsi a uno status di ennesima meteora del pop la ragazza però non molla: manda affanculo tutti e decide di fare di testa sua. Nel 2005 fonda una piccola etichetta indipendente (la Konichiwa Records) e annuncia sul sito un nuovo album, interamente autoprodotto. Contro ogni aspettativa la mossa funziona: il disco omonimo entusiasma la critica e schizza in cima alle classifiche svedesi, poi viene ripubblicato sul mercato europeo due anni dopo con qualche pezzo aggiunto. Uno di questi, With Every Heartbeat (una collaborazione con i Kleerup) arriva al primo posto in Gran Bretagna e diventa la canzone dell’estate 2007. Con la totale autonomia creativa finalmente assicurata Robyn si può di nuovo permettere un contratto di distribuzione internazionale, e negli ultimi anni arriva la consacrazione definitiva: parecchi Grammy svedesi, un’altra collaborazione degna di nota con i norvegesi Röyksopp, un supporto per il tour europeo di Madonna (e pare che dal vivo sia bravissima).
Adorata non più solo in patria, oggi Robyn può fare praticamente quello che vuole, e lo fa. Entro il 2010 ha deciso di fare uscire tre nuovi album di otto pezzi ciascuno (Body Talk Pt. 1, 2 e 3). Per ora sono usciti i primi due, e contengono due dei migliori singoli di quest’anno in assoluto (Dancing on My Own e Hang With Me). Il terzo della serie è previsto prima di Natale.
Se speravate in una nuova popstar alternativa ma accessibile, se rimpiangete la Björk di Big Time Sensuality e Hyperballad prima che partisse per la tangente più artistica con Matthew Barney (a proposito, qui c’è una chicca fresca fresca per voi, grazie a Fran) probabilmente Robyn vi piacerà.

Il furgone dei gelati

Ice Cream Truck di Cazwell

Ehi, c’è un pezzo nuovo di Cazwell con tanti allegri maschietti quasi nudi. Che estate sarebbe, del resto, senza neppure una canzone zeppa di allusioni sessuali? O dite che dovrei tener conto di Pioggia d’estate di Paola e Chiara?
Wacky YouTube

Religion is a state of mind

Nina Hagen

Non so come prendere questa cosa che è uscito un nuovo disco di Paola e Chiara e Mark non ci ha nemmeno scritto su un post. Ormai neanche più le notizie fondamentali, su questo blog. Tocca a me cercare di recuperare, come al solito. E allora vi chiedo: siete pronti per il nuovo album gospel di Nina Hagen?

Lupo ullallà

Joe Manganiello, Alcide in True Blood

Se mi perdonerete il titolo più cretino in sette anni di post, volevo soltanto avvisarvi che è ricominciato True Blood, che nella terza stagione ricompaiono ovviamente Sookie, Bill, Eric, Tara, Sam, Lafayette, Jessica, Jason e Pam, e che fra i tanti personaggi nuovi ci sarà soprattutto lui. Il gran bel figliolo è Alcide, licantropo di buon cuore nei romanzi da cui è tratta la serie (gli altri, già nazisti durante la seconda guerra mondiale, sono meno simpatici). L’attore che interpreta l’aitante lupacchiotto ha un nome che è tutto un programma: Joe Manganiello. E ora sfogatevi pure, coraggio.
True Blood

Venez comme vous êtes

Qualcosa mi dice che questo spot francese per McDonald’s (sì, McDonald’s, ha sorpreso anche me) negli USA non potrebbe mai andare in onda. Grazie ad Antonella per la segnalazione.
PerezHilton.com

“Because the truth of it is I love the camera”

Georgina Spelvin, a 73 anni, ricorda quando faceva film porno nel video per Paradise Circus, il pezzo più bello dell’ultimo disco dei Massive Attack (quello con la voce di Hope Sandoval). Gli spezzoni – molto espliciti – sono tratti da The Devil in Miss Jones, il suo film più noto con il baffuto Harry Reems. Roba forte, siete avvertiti. NSFW.

Pedofili e froci, tutti da curare (ma se i primi sono preti chiudiamo pure un occhio, anzi due)

Sì, certo, e come la mettiamo con tutte le bambine toccate – o peggio – dagli ecclesiastici che anche tu ti sei guardato bene dal denunciare, eh? Sono froci pure quelli? Taci, che è meglio.
Repubblica.it

Impara a fischiettar

Non è che il tenutario qui batte la fiacca, eh. Ci tengo a precisare che in questo periodo sono piuttosto impegnato di là.

Per carità, che poi mi diventa così

Già che ci siamo vacciniamoli, anche.
Corriere.it

Tardolelle

Alison Gordfrapp e Lisa

Pare che l’ultima tendenza per le signore oltre i quaranta sia passare all’altra sponda. Tra le tardone lesbo-convertite di fresco c’è anche Alison Goldfrapp, che si è innamorata di una certa Lisa. Siamo contenti per lei, peccato per l’ultimo disco però: Head First è un buco nell’acqua.
Times Online